Ci sono luoghi sulle Dolomiti che negli ultimi anni sono diventati iconici e che stanno vivendo un turismo sempre più intenso, soprattutto durante i mesi di luglio e agosto. Parliamo di posti meravigliosi, ma anche molto delicati, mete che tutti almeno una volta vogliono vedere dal vivo. Per questo vivere le Dolomiti fuori stagione e scegliere trekking sulle Dolomiti senza folla può trasformarsi in un’esperienza completamente diversa e decisamente più piacevole.
Ci sono sentieri che in estate finiscono spesso per allontanarsi dall’idea di montagna che abbiamo in mente: parcheggi pieni, code lungo i percorsi, rifugi affollati e la sensazione di non riuscire davvero a vivere il luogo. In primavera o in autunno invece gli stessi posti cambiano completamente volto, diventando più silenziosi, lenti e autentici.
Per questo alcune mete secondo noi danno il meglio lontano dai periodi di maggior afflusso turistico e magari anche quando gli impianti sono chiusi.
Questo però non significa che ad agosto non si possano vivere esperienze straordinarie sulle Dolomiti.
Basta semplicemente cercare luoghi meno battuti. Nella nostra sezione dedicata al trekking estivi trovi diverse alternative perfette anche per l’estate.
Trekking sulle Dolomiti senza folla: 6 escursioni da vivere fuori stagione
1) Monte Seceda senza funivia

Se c’è un luogo che negli ultimi anni è diventato il simbolo dell’overtourism sulle Dolomiti, probabilmente è proprio il Seceda. E sinceramente lo capiamo: il panorama qui è uno dei più belli delle Dolomiti.
Tutti abbiamo visto i reel virali delle funivie prese d’assalto per raggiungerlo. E la domanda viene quasi spontanea: ha davvero senso vivere la montagna così?
Per questo noi abbiamo scelto di andarci a impianti chiusi e credeteci: tutta la fatica della salita è stata ripagata dalla bellezza del paesaggio e dal silenzio che si respirava lungo il percorso.
Siamo partiti dal parcheggio Praplan-Cristauta a Santa Cristina di Val Gardena, seguendo il segnavia n. 4 che permette di ammirare le prime viste panoramiche sul Gruppo del Sella e del Sassolungo. Una volta arrivati a Col Raiser si apre uno scenario ancora più ampio, ma non è ancora finita.
Seguendo poi i sentieri 1A e 1 si raggiunge infine la cima del Monte Seceda, a 2.519 metri di altitudine, uno di quei posti da cui non vorresti più andare via.
Sono circa 14 km e 880 metri di dislivello, decisamente più impegnativi rispetto a prendere la funivia, ma anche molto più immersivi e appaganti.
Leggi l’escurisone completa al Monte Seceda, senza funivia.
2) Il famoso cinema delle Odle – Dolomiti fuori stagione

Un altro trekking diventato viralissimo sui social è sicuramente il famoso cinema delle Odle in Val di Funes.
Uno di quei posti che negli ultimi anni è diventato protagonista di Instagram e TikTok. Il fatto che non sia particolarmente impegnativo rende il passaggio ancora più numeroso durante l’estate.
Qui non ci sono impianti, quindi la strategia migliore oltre a partire presto al mattino è viverlo a fine primavera oppure in autunno.
Siamo all’interno del Parco Naturale Puez-Odle e si parte da malga Zannes. Da qui si segue il sentiero n. 6 che si addentra nel bosco regalando i primi scorci sulle punte rocciose del Gruppo delle Odle.
Si prosegue poi lungo il celebre sentiero Adolf Munkel, il n. 35, considerato uno dei percorsi più belli della Val di Funes. Un trekking che fuori stagione riesce davvero a trasmettere tutta la magia di questa zona.
Scopri come raggiungere il rifugio delle Odle da malga Zannes.
3) Rifugio Fuciade: uno dei trekking più accessibili… e più affollati

Il rifugio Fuciade, in Val di Fassa, è una delle escursioni più amate delle Dolomiti.
Il motivo è semplice: panorama incredibile, percorso decisamente facile con soli 130 metri di dislivello, ottima cucina e meta perfetta per le famiglie. Ed è proprio per questo che in estate può diventare estremamente frequentato.
Per anni abbiamo rimandato questa passeggiata, temendo di trovarla troppo affollata. Poi, complice un weekend di primavera, abbiamo deciso di andarci a rifugio ancora chiuso.
E sinceramente ne è valsa davvero la pena. Il silenzio della conca di Fuciade senza il caos estivo ha reso tutto completamente diverso.
Leggi l’escursione al rifugio Fuciade dal Passo San Pellegrino.
Vi sveliamo però anche un’alternativa perfetta per agosto. Con un percorso più lungo ma molto meno frequentato, potreste camminare quasi completamente in solitudine e poi raggiungere comunque il rifugio Fuciade per pranzo, una volta arrivati nei pressi del rifugio l’atmosfera sarà inevitabilmente più movimentata, ma almeno hai camminato fin qui in solitaria.
Scopri il trekking a Forca Rossa dalla Valfredda.
4) Trekking in Alta Badia: il rifugio Jimmi fuori stagione

Anche l’Alta Badia, nei mesi estivi, è una delle zone più frequentate delle Dolomiti.
Il trekking verso il rifugio Jimmi da Colfosco è uno di quei percorsi che ci è rimasto davvero dentro. Uno di quei trekking in cui continui a fermarti solo per guardarti attorno. Qui i panorami sembrano non finire mai.
Il problema è che il rifugio si trova molto vicino al Passo Gardena e parcheggiando lì si può raggiungere facilmente in poco tempo (è solo un chilometro), aumentando notevolmente l’affluenza nei mesi estivi.
Noi invece siamo partiti da Colfosco, scegliendo un itinerario più lungo ma decisamente più immersivo. Sono circa 14 km, con un dislivello gestibile per chi ha un minimo di allenamento. I panorami rimangono sempre aperti e i sentieri non sono mai troppo tecnici.
Ad inizio giugno, con il rifugio ancora chiuso, abbiamo trovato un’atmosfera perfetta: silenziosa e autentica, con panorami da cartolina che rendevano tutto ancora più speciale.
Leggi il trekking al rifugio Jimmi da Colfosco.
5) Anello Passo Giau sulle Dolomiti Ampezzane

L’anello del Passo Giau è una delle escursioni più amate delle Dolomiti Ampezzane e sinceramente possiamo capirne il motivo.
Il percorso tocca tutti i punti caratteristici di questa zona: rifugio Cinque Torri, rifugio Scoiattoli, rifugio Averau fino a concludere in vetta al rifugio Nuvolau a 2.575 metri di quota.
Il problema è che parte del percorso può essere “accorciata” utilizzando gli impianti, rendendo il tratto finale verso il Nuvolau una delle zone più frequentate durante l’estate.
Secondo noi qui la soluzione migliore è anticipare la stagione anche solo di qualche settimana oppure partire davvero alle prime luci del sole. Noi solitamente a mezzogiorno stiamo già tornando verso la macchina, ma così ci siamo goduti gran parte del trekking nel silenzio più totale.
Leggi l’articolo completo sull’anello al Passo Giau.
6) Tre Cime di Lavaredo: il simbolo delle Dolomiti da vivere con consapevolezza

Le Tre Cime di Lavaredo sono probabilmente il trekking più iconico delle Dolomiti. Ed è proprio per questo che durante l’estate l’affluenza può diventare davvero molto elevata, soprattutto partendo dal rifugio Auronzo, dove arrivano autobus, navette e auto private.
Il tratto verso il rifugio Locatelli, nei periodi di massima affluenza, perde inevitabilmente parte di quella magia che rende questo luogo così speciale.
Anche noi ci siamo andati a luglio ma abbiamo scelto un itinerario diverso, partendo dalla Val Fiscalina.
Un percorso più lungo e impegnativo, che richiede allenamento e attenzione, ma che permette di vivere questo luogo in modo molto più immersivo e meno frenetico.
È vero: una volta arrivati nella zona del rifugio Locatelli il numero di persone aumenta notevolmente. Ma gran parte del trekking rimane incredibilmente più silenziosa rispetto al classico itinerario dal rifugio Auronzo.
Proprio per la complessità del sentiero è fondamentale informarsi sempre sulle condizioni del percorso, perché la presenza di neve residua può rendere alcuni tratti particolarmente delicati. Nel paragrafo successivo ti lasciamo anche qualche consiglio utile per affrontare la montagna fuori stagione in sicurezza.
Proprio per la complessità del sentiero è fondamentale informarsi sempre sulle condizioni del percorso, perché la presenza di neve residua può rendere alcuni tratti particolarmente delicati. Nel paragrafo successivo ti lasciamo anche qualche consiglio utile per affrontare la montagna fuori stagione in sicurezza.
Se invece volete percorrere la via più semplice e panoramica dal rifugio Auronzo, il consiglio è quello di evitare i periodi di massima affluenza.
Precauzioni: attenzione alla montagna fuori stagione
C’è però un aspetto fondamentale da considerare: la montagna fuori stagione richiede ancora più attenzione.
In primavera o in autunno le condizioni possono cambiare molto rapidamente. Una giornata può sembrare quasi estiva, mentre il giorno dopo può arrivare neve anche a quote relativamente basse.
In alta quota inoltre può esserci neve residua o neve marcia, che rende alcuni passaggi più delicati e pericolosi.
Per questo consigliamo sempre di:
- verificare le condizioni del sentiero prima di partire;
- contattare gli enti turistici locali o i rifugi della zona;
- controllare attentamente il meteo e la tracciabilità del percorso;
- avere l’attrezzatura adeguata, a tal proposito se hai bisogno di qualche consiglio puoi consultare il nostro shop.
Un altro aspetto importante è che molti rifugi, fuori stagione, sono ancora chiusi. Questo significa dover essere autonomi. Porta quindi con te acqua a sufficienza, cibo, oltre ad indossare abbigliamento adeguato, meglio se a strati, ed avere tutta l’attrezzatura necessaria, compresi eventualmente i ramponcini.
Tendenzialmente in questo periodo è meglio evitare quote troppo elevate, salvo annate particolarmente favorevoli e con assenza di neve.
Dolomiti fuori stagione: un modo più sostenibile di viverle
Scegliere le Dolomiti fuori stagione non significa soltanto vivere un’esperienza più piacevole, ma significa anche contribuire a distribuire meglio i flussi turistici, riducendo l’impatto concentrato nei mesi di luglio e agosto su territori estremamente delicati.
E forse è proprio questo il modo più bello di vivere oggi la montagna: con più consapevolezza, più lentezza e più rispetto.
Vuoi vivere davvero le Dolomiti fuori stagione?

Secondo noi anche la scelta dell’alloggio può fare la differenza. Negli anni abbiamo raccolto alcune delle strutture più belle e sostenibili delle Dolomiti, perfette per chi cerca un modo più lento e autentico di vivere la montagna.
Scopri la nostra selezione di alloggi green sulle Dolomiti.
Dolomiti fuori stagione meglio dell’estate?

Le Dolomiti fuori stagione non sono “meglio” dell’estate. Sono semplicemente diverse. Sicuramente sono più lente e silenziose, possono sembrare più autentiche perché senza caos le vivi diversamente.
Si vive il trekking con meno fretta, ti fermi con più calma senza avere sempre persone attorno e soprattutto si trovano sentieri quasi vuoti anche in luoghi famosissimi, e queste sono emozioni che oggi valgono ancora di più.
E forse imparare a scegliere il momento giusto per vivere certi posti è uno dei modi più belli per continuare ad amarli davvero.

