Per questo ponte del Primo Maggio cercavamo solo un posto tranquillo, con una bella vista mare. Si sa: il mare fuori stagione ha sempre qualcosa di diverso. Così siamo finiti nelle Marche e oggi ti portiamo a scoprire cosa vedere nella Riviera del Conero in un weekend (anche in van).
Tre giorni tra corse all’alba, sentieri vista mare, piccoli borghi e tramonti che non chiedono filtri: le Marche ci hanno davvero stupito. E in van tutto si amplifica, con meno programmi e più libertà.
Pronti a partire con noi?
Riviera del Conero dove si trova
La Riviera del Conero si trova nelle Marche, in provincia di Ancona. Qui un promontorio di roccia calcarea si affaccia sull’Adriatico con falesie a picco sul mare alte oltre 500 metri: uno scenario unico lungo tutta la costa adriatica.
La Riviera del Conero comprende la fascia costiera che va da Portonovo fino a Sirolo e Numana.
Ma non è solo mare: tutta l’area fa parte del Parco Regionale del Conero, un’area naturale protetta ricca di sentieri, boschi e panorami spettacolari.
Noi torneremo sicuramente per esplorarla ancora meglio.
Cosa vedere nella Riviera del Conero: le sue spiagge
Spiaggia di Mezzavalle

La nostra prima tappa, arrivando da nord, è stata Mezzavalle, la prima spiaggia del Parco Naturale del Conero. Si trova poco prima della rotonda che scende verso Portonovo ed è una delle spiagge più selvagge della zona.
Si raggiunge tramite un sentiero di circa 20 minuti: sono circa 550 metri di lunghezza con 150 metri di dislivello. La discesa è abbastanza ripida, quindi ti consigliamo scarpe comode, meglio se con buon grip. In alternativa, puoi arrivare da Portonovo via mare, in canoa o SUP, in circa mezz’ora.
Proprio la difficoltà di accesso rende Mezzavalle tranquilla e incontaminata: niente ombrelloni, niente sdraio, solo spiaggia libera immersa nella natura del Conero. In spiaggia non ci sono stabilimenti, ma solo un piccolo bar.
Non ci sono indicazioni particolarmente evidenti per trovarla. Una volta arrivato alla rotonda di Portonovo, puoi parcheggiare nello spiazzo vicino al campo utilizzato per il parapendio, oppure poco più avanti sulla destra. Da lì parte il sentiero. Capisci di essere nel posto giusto quando vedi altre persone scendere.

Dall’alto il mare sembrava davvero limpido; una volta arrivati in spiaggia, invece, ci ha un po’ deluso. Va detto però che c’era molto vento e il mare era mosso: il colore dell’acqua cambia parecchio in base al meteo. Secondo noi merita, comunque, soprattutto per l’atmosfera selvaggia.
Baia di Portonovo
Se preferisci una soluzione più comoda, la Baia di Portonovo è perfetta. La baia si divide principalmente in due zone: la parte nord, dove si trova il molo, e la parte sud, che arriva fino all’Abbazia di Santa Maria di Portonovo.
Qui trovi i classici servizi da spiaggia e gli accessi sono decisamente più semplici rispetto a Mezzavalle. In alta stagione, però, i parcheggi sono limitati: meglio valutare il parcheggio scambiatore con navetta, che trovi proprio alla rotonda iniziale.
Le spiagge di Sirolo
Spiaggia Urbani
La spiaggia Urbani di Sirolo è una delle più comode e frequentate del Conero. Protetta dalla scogliera e immersa nel verde, è ideale per chi cerca comfort e servizi.
Noi, però, abbiamo preferito la zona più selvaggia: la spiaggia di San Michele e i Sassi Neri.
Spiaggia di San Michele e Sassi Neri

La spiaggia di San Michele si trova subito dopo la spiaggia Urbani ed è caratterizzata da un mare blu intenso e da una fitta vegetazione mediterranea.
Fuori stagione era completamente libera, mentre in estate alterna tratti di spiaggia libera a stabilimenti balneari. È formata da piccoli sassolini e, per noi, è stato bellissimo non avere la sabbia che si appiccica ovunque.
Per raggiungerla, una volta superato il centro di Sirolo e il suo parco, si imbocca una facile strada forestale che scende verso il mare. Il sentiero è più agevole e meno pendente rispetto a quello di Mezzavalle: circa 800 metri con 100 metri di dislivello.

I colori sono davvero stupendi, sia dall’alto sia una volta arrivati in spiaggia. La costa attorno crea davvero un ambiente da cartolina.
Passeggiando lungo la spiaggia si raggiunge anche quella dei Sassi Neri, più selvaggia e caratterizzata da acque limpide e colori intensi.
Durante l’estate è disponibile anche un servizio di bus navetta per raggiungere le spiagge.
La spiaggia delle Due Sorelle

La spiaggia più famosa e scenografica della Riviera del Conero è senza dubbio la spiaggia delle Due Sorelle.
È accessibile solo via mare: con i traghettatori del Conero, solitamente da giugno, oppure con tour privati, piccoli gommoni o canoe.
In alternativa, puoi ammirarla dall’alto percorrendo il sentiero del Passo del Lupo, come abbiamo fatto noi.
Il sentiero in realtà prosegue anche oltre il belvedere, ma da anni quel tratto è vietato perché molto impervio e soggetto a rischio frane.
C’è sempre chi non rispetta il divieto, ma sappi che vengono fatti controlli e si rischiano multe. Al di là della multa, se c’è un divieto c’è sempre un motivo: quindi, non fatelo. Il panorama dal belvedere è già spettacolare.
Cosa vedere nella Riviera del Conero: il belvedere delle Due Sorelle
Puoi parcheggiare al cimitero di Sirolo e seguire il sentiero n. 302 verso il Passo del Lupo. È ben segnalato ed è difficile sbagliare. Il percorso è di circa 4,5 km andata e ritorno, con circa 200 metri di dislivello.
All’inizio si cammina su una facile forestale, poi il sentiero diventa un single track, ma resta comunque facilmente percorribile.
Le indicazioni danno circa un’ora solo per l’andata; noi ce la siamo cavata in circa un’ora totale, ma dipende sempre dall’allenamento di ciascuno. Sicuramente non è un sentiero da fare in infradito: meglio scarpe comode, anche da ginnastica, purché abbiano buon grip.

Il sentiero è abbastanza ombreggiato e, lungo il percorso, si aprono scorci bellissimi sulla spiaggia di San Michele, su Sirolo e, se non c’è foschia, fino ai Monti Sibillini e al Gran Sasso.
Una volta arrivati al belvedere, lo spettacolo è incredibile: sotto di te compare la spiaggia delle Due Sorelle, chiamata così per i due faraglioni che emergono dal mare, abbracciata dalle rupi del Conero.
Ti consigliamo di andare al mattino presto: i parcheggi sono limitati e nelle ore centrali può esserci parecchia gente.
Le spiagge di Numana

A Numana, tra tutte, quella che ci ha convinto di più è la spiaggia del Frate.
Si raggiunge facilmente da Piazza Nuova, con un sentiero che parte con una scalinata e poi prosegue verso la Spiaggiola, da cui si devia per arrivare alla spiaggia. In alternativa puoi scendere dal centro o dal porto e camminare lungo il litorale fino a raggiungerla.
È una spiaggia di ghiaia fine, più semplice e autentica rispetto ad altre zone.
La Spiaggiola, invece, non ci ha fatto impazzire: l’abbiamo trovata meno suggestiva, soprattutto per la presenza di ombrelloni e strutture.
Sirolo e Numana: i borghi vista mare
Tra le cose da vedere nella Riviera del Conero, ci sono sicuramente i i suoi borghi vista mare.

Sirolo è un piccolo gioiello medievale: vicoli pedonali, piazzette e una vista incredibile sul mare. Passeggiare nel suo centro storico e ritrovarsi nella piazzetta affacciata sul Conero è una di quelle esperienze semplici ma bellissime, da fare a qualsiasi ora del giorno.
Se ti va una pausa dolce, fermati da Manente Gelateria per assaggiare la granita siciliana messinese. Forse un po’ costosa, ma davvero deliziosa: ricordiamo ancora con piacere il gusto mandorla e pistacchio.

Numana è più raccolta, ma molto caratteristica. Si divide tra Numana Alta, la parte più antica, con le sue case colorate affacciate su via della Torre, e Numana Bassa, più legata al lungomare.
Da non perdere la lunga balconata panoramica e il belvedere di Piazza Nuova, con la panchina a forma di cuore e una vista bellissima sull’Adriatico, sulla costa del Conero e sulla spiaggia del Frate.
E se, come noi, ami correre, Numana è anche un ottimo punto di partenza. All’alba puoi seguire il lungomare fino a Porto Recanati: un percorso pianeggiante, vista mare, perfetto per iniziare la giornata.
Se alloggi a Sirolo, però, preparati: al ritorno ti aspetta la salita.
Cosa vedere nei dintorni della Rivera del Conero: Recanati e Loreto
Se hai un po’ di tempo e non vuoi dedicarti solo al mare, ti consigliamo di esplorare anche l’entroterra.

Noi ci siamo fermati a Loreto, famosa per la sua Basilica, la cui cupola si nota già da lontano mentre percorri la strada per arrivare. È una cittadina piccola, turistica, ma molto suggestiva.

Ti consigliamo anche un passaggio a Recanati, che ci ha particolarmente stupito. Famosa per Leopardi, è una splendida cittadina immersa in un paesaggio collinare da cartolina. Anche la piazza e i vicoli del centro sono davvero piacevoli.
Abbiamo fatto un passaggio anche a Osimo, ma non ci ha colpito particolarmente e non ci sentiremmo di consigliarla come tappa imperdibile. Ci dispiace, invece, non aver avuto tempo per visitare Offagna, che sembra un borgo molto interessante.
Itinerario Riviera del Conero in 3 giorni
Se ti stai chiedendo cosa vedere nella Riviera del Conero in pochi giorni, questo è più o meno l’itinerario che abbiamo seguito noi.
Il primo giorno lo abbiamo dedicato alla zona di Portonovo, con la discesa a Mezzavalle e un primo assaggio di mare. Nel pomeriggio ci siamo spostati verso nell’entroterra, tra Loreto e Recanati.
Il secondo giorno è stato quello più attivo: sentiero del Passo del Lupo al mattino, con vista sulla spiaggia delle Due Sorelle, e poi relax tra San Michele e Sassi Neri.
L’ultimo giorno lo abbiamo vissuto più lentamente, tra Numana e il suo lungomare. Sveglia presto, corsa vista mare fino a Porto Recanati e poi rientro con calma.
Dove dormire nella Riviera del Conero in van
Se, come noi, viaggi in van, ecco qualche consiglio utile.
Se ci hai seguito in altri viaggi on the road, ormai sai che ci siamo affezionati ad Agricamper, un’app che permette di sostare in una rete di aziende agricole, agriturismi e cantine.
Qui te lo spieghiamo nel dettaglio: “Agricamper Italia, come funziona“.
Noi abbiamo scelto l’host 0626 a Castelfidardo, un’azienda agricola immersa tra gli oliveti. Dormire lì è stato davvero piacevole, anche grazie alla terrazza panoramica con vista sulle colline marchigiane, Recanati e i Sibillini.

Organizzano anche agri-aperitivi con vista e prodotti locali, ma purtroppo nei giorni in cui siamo passati erano impegnati in una fiera e non abbiamo potuto provare questa esperienza. Siamo comunque tornati a casa con una lattina del loro olio. Ritorneremo!
Ci siamo poi spostati proprio nella Riviera del Conero, per essere più comodi alle spiagge e muoverci a piedi. Abbiamo scelto l’Agricamping Borgo Rosso, a circa 1 km dal centro di Numana: una posizione comoda, nel verde e vicina al mare.
Fuori stagione, però, ci siamo resi conto che avremmo potuto sostare anche lungo la costa. La mattina, andando a correre all’alba, ci siamo quasi pentiti di non esserci svegliati direttamente vista mare.
Se viaggi con un mezzo autonomo, ti consigliamo di valutare la sosta lungo il litorale di Numana: fuori stagione c’è una pace incredibile e il parcheggio è a pagamento solo nei mesi estivi (dal 7 giugno al 6 settembre – 1€ all’ora o 12€ per l’intera giornata).
Quando andare nella Riviera del Conero

La Riviera del Conero merita per i suoi continui panorami da cartolina, il mare limpido, i borghi e i sentieri vista mare.
Se stai cercando cosa vedere nella Riviera del Conero tra mare, natura e borghi, questo è uno di quei posti che riesce davvero a sorprenderti, soprattutto fuori stagione.
In piena estate, da quello che ci è stato confermato, può diventare molto affollata e in alcuni momenti quasi “off limits”. Se puoi scegliere, valuta la primavera o l’inizio dell’autunno: secondo noi sono i periodi migliori per scoprire la Riviera del Conero con più calma.

