Avevo in mente da molto tempo di percorrere la Viel dal Pan da Passo Pordoi.

Ogni volta che vedevo una foto di questo sentiero rimanevo colpita dalla sua incredibile posizione panoramica, sospesa tra il Gruppo del Sella e la Marmolada. Eppure non avevo mai trovato il momento giusto per andarci, soprattutto perché temevo di trovare sempre troppa gente.

L’occasione è arrivata durante il Sellaronda Bike Day. Mentre Davide scorrazzava in bici tra i passi dolomitici, io ho infilato gli scarponi e sono partita alla scoperta di uno dei sentieri più famosi delle Dolomiti. Ora posso finalmente capire perché così tante persone desiderino percorrere la Viel dal Pan.

Viel dal Pan da Passo Pordoi

Fin dal primo chilometro mi sono fermata più e più volte a contemplare il panorama. Non perché fosse la prima volta sulle Dolomiti, ma perché qui la vista sembra non finire mai.

Da una parte il Gruppo del Sella, dall’altra la Marmolada. Sullo sfondo il Sassolungo, il Catinaccio, lo Sciliar, si vede perfino il tetto rosso del rifugio Alpe di Tires.

Una di quelle escursioni che ti fanno rallentare non per la fatica, ma perché continui a guardarti intorno.

Se stai cercando un trekking panoramico nelle Dolomiti, questo anello della Viel dal Pan da Passo Pordoi potrebbe conquistarti come ha conquistato me.

La storia della Viel dal Pan

Il nome Viel del Pan deriva dal ladino e significa letteralmente “Via del Pane”. In passato questo sentiero rappresentava un’importante via commerciale utilizzata dagli abitanti delle vallate dolomitiche per trasportare farine, cereali e altri prodotti alimentari tra la Val di Fassa e Livinallongo.

Oggi è uno dei sentieri panoramici più famosi delle Dolomiti, ma percorrendolo si cammina anche lungo una strada che per secoli ha collegato comunità di montagna e rappresentato un’importante via di comunicazione.

Dove parcheggiare e punto di partenza

Passo Pordoi

Io sono partita direttamente dal Passo Pordoi, dove avevamo trascorso la notte in van. Il passo si trova a 2.239 metri di altitudine, tra Veneto e Trentino-Alto Adige.

Vicino all’Hotel Savoia troverai due parcheggi gratuiti che però si riempiono molto rapidamente durante l’estate. In alternativa, sul lato Trentino del passo è presente un parcheggio a pagamento.

Il sentiero n. 601 parte proprio dietro l’Hotel Savoia. È impossibile sbagliare perché la segnaletica è molto evidente.

Descrizione del percorso

Uno degli aspetti più piacevoli di questo trekking è che si parte già in quota. Il Passo Pordoi si trova infatti a oltre 2.200 metri di altitudine e permette di raggiungere panorami spettacolari senza affrontare lunghi dislivelli.

Viel dal Pan da Passo Pordoi

Il sentiero sale subito in modo deciso. Nel primo chilometro si affrontano circa 150 metri di dislivello, probabilmente il tratto più impegnativo dell’intera escursione. Ma appena si guadagna quota la fatica passa immediatamente in secondo piano. Davanti agli occhi si apre un panorama che lascia davvero senza parole.

Il Gruppo del Sassolungo domina l’orizzonte, mentre più lontano si riconoscono il Catinaccio, lo Sciliar e numerose altre cime dolomitiche.

Marmolada

E poi arriva lei: la Marmolada. Con i suoi 3.343 metri di Punta Penia è la montagna più alta delle Dolomiti e da questo sentiero appare in tutta la sua imponenza. A colpirmi non è stata soltanto l’altezza, ma soprattutto l’immensità del ghiacciaio. Continuavo a fermarmi per osservarla e a chiedermi se fosse reale tutta quella bellezza.

Da forestale il percorso diventa progressivamente un single track panoramico che alterna leggeri saliscendi e tratti in cresta. Si raggiunge così il rifugio Fredarola, altro punto panoramico incredibile. Da qui la vista spazia dal Sella alla Marmolada in un colpo solo.

Dal rifugio Fredarola al rifugio Viel dal Pan

Rifugio Viel dal Pan

Poco oltre si incontra il primo bivio. Da una parte prosegue il sentiero 601 verso il rifugio Viel dal Pan, dall’altra un sentiero che segue la cresta. Si continua verso il rifugio Viel dal Pan, situato a circa 2.430 metri di altitudine.

Il percorso coincide in gran parte con l’Alta Via n. 2 delle Dolomiti ed è sempre ben segnalato. I panorami continuano a essere straordinari. La Marmolada sembra sempre più vicina mentre sotto di noi appare il lago Fedaia, una delle immagini più iconiche di questa zona delle Dolomiti.

Lago Fedaia

Mi sono ritrovata più volte a fermarmi semplicemente per guardare. Non capita spesso di avere una vista così costante e così ampia per gran parte di un’escursione.

Proseguendo si raggiunge un secondo bivio. La segnaletica indica la discesa verso il lago Fedaia, ma per completare l’anello è necessario continuare in salita fino al rifugio Luigi Gorza. Anche qui il panorama è semplicemente eccezionale. La Marmolada domina da un lato, mentre dall’altro si susseguono Sella, Sass dla Crusc, Lagazuoi e Civetta.

Viel dal Pan da Passo Pordoi

Ritorno al Passo Pordoi

Dal rifugio Luigi Gorza si imbocca la strada sterrata alle spalle della struttura seguendo il sentiero 680, non segnalato inizialmente. La prima parte è una larga forestale che successivamente si trasforma in sentiero.

Viel dal Pan da Passo Pordoi

Si raggiunge così la strada del Passo Pordoi. Attraversala e segui le indicazioni dietro al rifugio Lezuo per affrontare l’ultimo tratto che riporta al punto di partenza. Qui troverai una breve salita finale che chiude l’anello.

Dati tecnici:

  • Dislivello: 600 metri
  • Lunghezza percorso: 13,00 km
  • Tempo di percorrenza: 3.00 ore

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La Viel dal Pan è pericolosa?

Viel dal Pan da Passo Pordoi

Tecnicamente no. Il sentiero non presenta particolari difficoltà alpinistiche e il terreno è generalmente semplice. Tuttavia sono presenti diversi tratti esposti che potrebbero creare disagio a chi soffre di vertigini o ha poca esperienza in montagna.

Inoltre durante l’alta stagione il percorso può diventare molto affollato. Essendo in diversi punti piuttosto stretto, l’incrocio con altri escursionisti richiede attenzione.

Il mio consiglio è quello di partire molto presto al mattino oppure scegliere i mesi di giugno, settembre o inizio ottobre. Io l’ho percorsa a giugno e ho incontrato pochissime persone e tantissime marmotte. Praticamente la situazione ideale.

Se scegli giugno, verifica però sempre le condizioni del percorso perché potrebbero essere presenti tratti ghiacciati residui che possono risultare pericolosi.

Alternative per percorrere la Viel dal Pan

Personalmente non le abbiamo mai percorse, ma ci sono ulteriori alternative per percorrere questre trekking:

  • dal lago Fedaia: la variante più conosciuta parte dal lago Fedaia e raggiunge il rifugio Viel del Pan. È perfetta per chi cerca un itinerario più breve e vuole concentrarsi sul tratto più panoramico del sentiero;
  • da Alba di Canazei in Val di Fassa: per chi desidera un’escursione più impegnativa è possibile partire direttamente da Alba di Canazei. In questo caso aumentano sensibilmente chilometraggio e dislivello, ma si vive una giornata completa tra alcune delle montagne più belle delle Dolomiti.

Vale la pena percorrere la Viel dal Pan?

Viel dal Pan da Passo Pordoi

Assolutamente sì. Questo anello della Viel dal Pan da Passo Pordoi rientra senza dubbio tra quei trekking che consiglieremmo a chiunque ami le Dolomiti.

Non tanto per la difficoltà tecnica o per il dislivello contenuto, ma per la straordinaria continuità dei panorami. Per ore si cammina circondati da alcune delle montagne più iconiche delle Dolomiti, con la Marmolada che cattura costantemente lo sguardo.

Quando Davide è rientrato dal suo giro in bici l’ho praticamente obbligato a salire almeno per il primo chilometro. Non poteva perdersi quella vista.

Sono tornata a casa grata per il panorama che avevo davanti agli occhi, ma anche per quella parte di me che continua ad avere voglia di scoprire cosa c’è oltre la curva successiva.

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Informazioni sull'autore

Due cuori in viaggio, con una costante voglia di fuga. Viaggiatori zaino in spalla, amanti dello sport e della natura e che non amano lasciare i propri sogni nel cassetto. Tra una corsa e l’altra ti raccontiamo il mondo.

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