Ci eravamo innamorati di questo posto in autunno, quando i colori accesi dei larici e il foliage creavano un panorama da cartolina. Ma anche in inverno ha la sua magia. La passeggiata invernale ai Prati dell’Armentara regala un’atmosfera completamente diversa: una natura ovattata, paesaggi bianchi a perdita d’occhio e quel silenzio profondo che solo la montagna innevata sa regalare.
La montagna qui non è rumorosa, non è frenetica. È pura.
Il percorso che ti raccontiamo oggi parte da Furnacia e arriva fino al Santuario di Santa Croce, ai piedi del maestoso Sas dla Crusc. Una camminata semplice, panoramica, perfetta per chi cerca un’escursione invernale facile ma incredibilmente suggestiva.
Ma prima di iniziare, se è la prima volta che capiti qui: noi siamo Lara e Davide, amanti dei viaggi, della corsa e in generale delle attività outdoor e in natura. Sul nostro blog condividiamo itinerari e ispirazioni per esplorare il mondo in armonia con la natura. Seguici su Instagram e Facebook per non perdere i prossimi racconti!
Passeggiata invernale ai Prati dell’Armentara: come arrivare

Il punto di partenza è Furnacia, una piccola frazione di La Val. In inverno il parcheggio non è gratuito come in autunno:
- è a pagamento da metà dicembre a metà marzo al costo di 7 € al giorno;
- è consigliabile prenotare online prima di arrivare, perché i posti sono limitati e soprattutto perché nel parcheggio la connessione è scarsa;
- non è possibile la sosta notturna: il parcheggio è riservato alle escursioni giornaliere.
- è fondamentale avere gomme da neve montate;
- se viaggi in van o camper, porta anche le catene da neve, perché gli ultimi 600 m della strada sono piuttosto ripidi e con neve fresca possono richiedere trazione aggiuntiva (per noi sono state necessarie).
La strada viene pulita regolarmente ma è anche abbastanza insidiosa, e le condizioni possono cambiare rapidamente. Meglio partire preparati.
La magia della montagna silenziosa

D’inverno i Prati dell’Armentara si trasformano. Il verde lascia spazio al bianco, le baite sembrano addormentate sotto la neve e il rumore dei passi sulla traccia battuta diventa l’unico suono.

Questa è una passeggiata che non si fa per “conquistare una vetta”, ma per respirare. Il panorama si apre ampio sulle Dolomiti, con il Sas dla Crusc che domina la scena, imponente e quasi austero.
La cosa che colpisce di più è il silenzio. Un silenzio vero, pieno. Quello che ti fa rallentare naturalmente il passo.
Passeggiata invernale ai Prati dell’Armentara: facile, battuto e adatto a tutti

La passeggiata si sviluppa sul sentiero battuto 7A Roda de Armentara, ben tracciato durante tutta la stagione invernale. Non servono ciaspole, ma porta con te i ramponcini per avere maggiore stabilità, soprattutto nei tratti leggermente più ripidi o ghiacciati.
È fondamentale restare sui sentieri tracciati: uscire dalla pista, oltre a danneggiare la neve e il manto, può creare disagi per chi sale con sci d’alpinismo.
È una camminata adatta anche a famiglie abituate a camminare un minimo, grazie al dislivello contenuto e alla pendenza regolare. Volendo, una volta raggiunto il Santuario puoi anche rientrare con lo slittino.

Prima di scendere al parcheggio, puoi fare una piccola deviazione fino al Ranch da Andrè, con panorama spettacolare sulla Marmolada e sul Sass de Putia.
Dati tecnici:
- Dislivello: 341 metri
- Lunghezza (andata e ritorno): 8 km
- Tempo di percorrenza: circa 2 ore e 15 minuti
Il percorso è regolare e mai troppo impegnativo: ideale come giornata slow sulle Dolomiti o per chi non è particolarmente allenato ma non vuole rinunciare a panorami spettacolari.
Dove dormire in zona

Se vuoi vivere con calma l’atmosfera dell’Alta Badia, ti consiglio di fermarti almeno una notte.
Una soluzione perfetta è lo Chalet Rich, a San Martino in Badia: accogliente, immerso nel silenzio e con una vista spettacolare sulle montagne.

La passeggiata invernale ai Prati dell’Armentara non è solo un’escursione: è un’esperienza sensoriale. La neve, il silenzio, la luce che gioca con le montagne innevate, creano un’atmosfera magica.
Ovunque ti giri è una cartolina. Di quelle da cui non staccheresti mai gli occhi. Di quelle da cui non vorresti più andare via.
È uno di quei luoghi che cambiano veste con le stagioni ma non perdono mai la loro anima. Un luogo che ti conquista il cuore.
In autunno ci aveva fatto innamorare. In inverno, con il suo abito bianco, ci ha conquistato ancora una volta.

