Ci sono luoghi che sanno sorprenderti e che superano ogni tua aspettativa. Il lago di Resia, in Val Venosta, è uno di questi. Non solo per il celebre campanile sommerso che spunta solitario tra le acque, ma per quell’atmosfera di confine che ti avvolge appena arrivi. Qui, tra Italia, Austria e Svizzera, lo sguardo si perde tra vere e proprie cartoline. Le montagne che sembrano non finire mai, sono di una bellezza che ti lascia senza parole già durante il viaggio, tanto che la voglia di mettersi in movimento viene da sé.
Siamo venuti qui per correre il Giro al lago di Resia, è vero — come spesso accade nei nostri viaggi — ma ci siamo subito resi conto che questo è un angolo d’Alto Adige che merita tempo, lentezza e voglia di essere scoperto in ogni suo angolo.
Se ti stai chiedendo cosa fare al lago di Resia in estate, sei nel posto giusto: in questo articolo ti raccontiamo esperienze e attività outdoor tra piccoli paesini, natura e quella sensazione di pace che solo certi luoghi sanno regalare.
Ma prima di iniziare, se è la prima volta che capiti qui: noi siamo Lara e Davide, amanti dei viaggi, della corsa e in generale delle attività outdoor e in natura. Sul nostro blog condividiamo itinerari e ispirazioni per esplorare il mondo in armonia con la natura. Seguici su Instagram e Facebook per non perdere i prossimi racconti!
Come arrivare al lago di Resia

Il lago di Resia si trova all’estremo nord-ovest dell’Alto Adige, nel comune di Curon Venosta. In auto si raggiunge facilmente da Merano (circa 1h30) seguendo la SS40 verso Passo Resia. Se solitamente ti spaventa fare un passo, in questo caso non preoccuparti, è una normale strada che sale lentamente, senza ripide rampe e infiniti tornanti.
Se viaggi in treno, puoi arrivare fino a Malles Venosta e poi proseguire in autobus o navetta. Il percorso è già un viaggio nel viaggio, tra meleti, castelli e scorci alpini.
Occhio ai piccoli trattori: ne troverai un’infinità lungo la strada!
Il simbolo del lago: il campanile sommerso

Non si può parlare di Resia senza menzionare il suo campanile solitario, che svetta dalle acque ghiacciate d’inverno e silenziose d’estate. È ciò che resta del vecchio paese di Curon, sommerso nel 1950 per la costruzione della diga. Una storia amara ma potente, che oggi attira viaggiatori e fotografi da tutto il mondo — ma che ha lasciato un segno profondo per chi qui ci vive.
E quando lo vedi per la prima volta — ma anche tutte le volte successive — è difficile non fermarsi ad ammirarlo da ogni angolazione.
Dove dormire al lago di Resia: Hotel Stocker, il nostro rifugio

Per scoprire questa zona abbiamo avuto il piacere di godere dell’ospitalità di Martina e Attila dell’Hotel Stocker, una struttura famigliare a San Valentino alla Muta, a pochissimi minuti dal lago.
Qui abbiamo trovato tutto ciò che cerchiamo quando viaggiamo: ospitalità sincera, ambienti silenziosi dove staccare davvero la spina, e una cura autentica per l’ospite. La gestione familiare si percepisce in ogni dettaglio — anche nel saluto affettuoso della figlia prima di andare a dormire. La posizione, poi, è perfetta per esplorare i dintorni: a piedi, di corsa o in bici.
Cosa fare al lago di Resia: attività outdoor
Camminare (o correre) attorno al lago di Resia

Se sei un runner, questa tappa è ovviamente obbligatoria, la diamo per scontata. Ma anche una semplice passeggiata può regalarti panorami indimenticabili sulle Alpi Austriache, Svizzere e sull’Ortles. Il giro completo del lago è lungo 15,3 km, quasi tutto pianeggiante e percorribile in qualsiasi stagione.
Noi abbiamo partecipato alla Reschenseelauf, la gara che in notturna si corre ogni 5 anni, ed è stata un’esperienza che ci ha lasciati senza parole.
Se vuoi saperne di più, ne parliamo qui: “Il nostro giro al Lago di Resia“
Oltre alla bellezza dei paesaggi, una cosa ci è subito venuta in mente: questo anello è perfetto per preparare le maratone autunnali. Sei in quota, il tracciato è vallonato, e con due giri ti fai un lungo davvero allenante. Noi un pensiero per il futuro ce lo faremo!
Kitesurf e sport d’acqua
Grazie ai venti costanti che soffiano regolari, il lago di Resia è diventato negli anni uno dei luoghi più amati dagli appassionati di kitesurf, tanto da essere considerato uno dei centri più importanti per il kitesurfing in Europa. Non è il nostro sport, ma assistere da riva questi atleti che sfrecciano sull’acqua come se volassero è uno spettacolo affascinante.
Se ti incuriosisce provare, presso la Kite Station a Curon trovi tutto quello che ti serve: dal noleggio alle lezioni, anche per principianti.
Il lago di San Valentino alla Muta: una cartolina da scoprire

Se cerchi quiete e poesia, allora fermati al lago di San Valentino alla Muta. Noi ce ne siamo innamorati: nei nostri tre giorni qui ci siamo tornati ogni volta che potevamo, osservandolo con luci sempre diverse.
È il fratellino più piccolo del lago di Resia, ma non ha nulla da invidiargli. Un sentiero panoramico lo abbraccia interamente, ed è perfetto per una corsetta mattutina, sono solo 5 km, o per una passeggiata fotografica, specialmente al tramonto. L’acqua riflette le cime e le nuvole come uno specchio.

E se vuoi allungare un po’, puoi arrivare fino a Curon e proseguire con un altro giro ad anello.
Trekking per tutti: il giro dello Schlossberg

Durante il nostro soggiorno avevamo in programma un’escursione in quota, ma il meteo ci ha costretti a cambiare piani. Appena è uscito un raggio di sole siamo partiti dall’hotel per salire a malga Curon, ma a metà percorso ci siamo imbattuti in un cartello: sentiero chiuso per frane. Peccato!
Abbiamo ripiegato quindi su un’alternativa più semplice ma comunque panoramica: il giro dello Schlossberg, seguendo il segnavia n.5 da San Valentino alla Muta. Una camminata tra larici, boschi e pascoli, con viste ampie sul lago e sulle cime circostanti.

Forse è stato meglio così: il sole è durato poco e le gambe erano ancora belle pesanti dalla corsa notturna e dalla notte insonne.
Dati tecnici:
- Dislivello: 380
- Lunghezza percorso (giro ad anello): 6,80 km
- Tempo di percorrenza: 1.45 ore
In questa zona in ogni caso i sentieri sono davvero per ogni gamba: che tu sia un escursionista esperto o alle prime armi, troverai sicuramente il percorso più adatto per te.
In bici lungo la Val Venosta

Se ami la bici, qui troverai uno dei tracciati ciclabili più belli dell’arco alpino. La pista della Val Venosta si estende da Passo Resia a Merano, seguendo la vecchia via del treno, con un panorama che cambia continuamente: laghi, meleti, monasteri, castelli e vigneti.
Il bello? Puoi noleggiare la bici in un punto e restituirla in un altro, grazie al sistema di bike-sharing regionale.
Perché scegliere il lago di Resia?

Perché ci siamo innamorati subito di questo luogo? Qui respiri non solo aria pulita, ma anche un senso di pace e benessere autentico.
È un posto perfetto per chi, come noi, ama le attività outdoor: che tu voglia correre, camminare, pedalare o semplicemente contemplare il lago… troverai sempre il tuo spazio.
Questa zona è conosciuta soprattutto per lo sci e gli sport invernali, ma in realtà l’estate ha tantissimo da offrire. E noi torneremo sicuramente: magari per scalare una vetta, o semplicemente per ritrovare quel senso di casa che, in fondo, abbiamo lasciato lì.
Hai già visitato il lago di Resia? Raccontacelo nei commenti o scrivici!

