Uno di quei viaggi on the road che avevamo in mente da un po’, ancora prima di avere Little Beans, era proprio un itinerario tra Provenza e Camargue. Un viaggio che continuavamo a rimandare, perché le idee erano tante e trovare il momento giusto non era mai così semplice.

Poi è arrivato il nostro van e questo viaggio è entrato subito nella lista degli on the road da fare: partire dall’Italia, attraversare la Provenza, arrivare fino alla Camargue e poi concederci qualche giorno di mare prima di rientrare.

Alla fine, il viaggio è durato 10 giorni, ma il vero itinerario alla scoperta di Provenza e Camargue si concentra nei primi 6 giorni. Gli ultimi giorni li abbiamo dedicati soprattutto al mare e al rientro verso casa.

In questo articolo ti raccontiamo quindi il nostro itinerario di 6 giorni tra Provenza e Camargue in van, con le tappe che abbiamo seguito, cosa vedere e qualche consiglio utile per organizzare un viaggio simile. Il percorso, naturalmente, si può riproporre anche in auto, adattando semplicemente le soste.

E sì, qualche cosa che avremmo fatto diversamente, tornando indietro, c’è, lo scoprirai nell’articolo.

Itinerario Provenza e Camargue: come arrivare dall’Italia

La prima scelta da fare, quando si organizza un viaggio in Provenza dall’Italia, è naturalmente come attraversare le Alpi.

Partendo dall’Italia ci sono diverse possibilità per raggiungere la Provenza. Si può passare dalla costa ligure e dalla Costa Azzurra, soluzione che però in piena estate abbiamo preferito evitare a causa del traffico, oppure attraversare le Alpi passando dal Passo del Monginevro.

Noi abbiamo scelto una terza possibilità: il Colle della Maddalena, a 1.996 metri di quota, che segna il confine tra Italia e Francia e collega la Valle Stura di Demonte con la valle francese dell’Ubaye.

Colle del Maddalena

E questa è stata una delle prime piacevoli sorprese del viaggio.

Poco traffico, montagne spettacolari e quella sensazione che ci piace tanto quando partiamo in van: essere già dentro il viaggio ancora prima di arrivare alla destinazione.

Siamo partiti nel tardo pomeriggio e, prima di attraversare il confine, abbiamo fatto una sosta gratuita in Italia utilizzando Agricamper.

Agricamper: una soluzione per spezzare il viaggio

Se viaggi in van, Agricamper può essere una soluzione interessante per spezzare il viaggio e fermarsi presso aziende agricole, produttori e realtà locali.

Noi lo avevamo già utilizzato durante altri viaggi e anche questa volta si è rivelato molto comodo.

Scopri come funziona Agricamper Italia

Il Colle della Maddalena ci ha lasciato anche un’altra voglia: tornare con più calma.

Non solo per percorrere i sentieri che partono dal passo, ma soprattutto per esplorare meglio la Valle dell’Ubaye, che ci è sembrata una zona davvero interessante per chi ama trekking, natura e attività outdoor.

Giorni 1-2 – Gole del Verdon e Gorges de Daluis

Come visitare le Gole del Verdon

Il nostro viaggio in Provenza è iniziato dalle Gole del Verdon, uno dei luoghi che più desideravamo vedere.

Abbiamo dedicato a questa zona due giorni e, per la nostra esperienza, è il tempo che ti consigliamo di mettere in conto se vuoi alternare punti panoramici, strade spettacolari e almeno un trekking.

Per questa parte di itinerario, abbiamo dedicato un articolo completo alle Gole del Verdon, dove trovi tutte le informazioni su come visitarle in camper, dalla Route des Crêtes alle gole viste dal basso, fino alle possibilità di esplorazione in acqua.

La deviazione alle Gorges de Daluis

Gorges Daluis

Durante questo tratto abbiamo fatto anche una deviazione alle Gorges de Daluis, una zona che inizialmente non era necessariamente tra le nostre priorità ma che si è rivelata una piacevole aggiunta al percorso.

Le rocce rosse e il paesaggio completamente diverso da quello del Verdon rendono questa deviazione particolarmente interessante.

Ma qui abbiamo incontrato anche uno degli imprevisti del viaggio. La strada per raggiungere le Gorges de Daluis era infatti interrotta a causa di alcune frane, dei giorni precedenti, e siamo stati costretti a passare dal Col d’Allos.

Col d'Allos

Questo ha allungato parecchio il nostro percorso, ma ci ha regalato anche una zona spettacolare. Quasi un peccato non esserci fermarti almeno una notte per vivere la magia di questo posto e, soprattutto, allacciare le scarpe e partire per qualche trekking.

Attenzione al Col d’Allos in van

C’è però una cosa che è importante sapere prima di scegliere questo percorso.

Salendo da Barcelonnette la strada è decisamente ripida e stretta. Anche noi abbiamo avuto qualche momento di panico quando ci siamo trovati a incrociare altri mezzi.

Siamo abituati a guidare in montagna, ma con un mezzo di queste dimensioni serve esperienza e anche un po’ di fortuna negli incontri in senso opposto.

Sapendolo prima, probabilmente avremmo evitato questa deviazione.

Se vuoi salire al Col d’Allos, noi consigliamo la salita da Colmars, dalla quale siamo poi scesi: è una strada molto più fattibile anche con un mezzo grande.

Giorno 3 – Spostandosi nel cuore del Luberon

La sveglia questa mattina è suonata molto presto. La giornata era lunga e volevamo arrivare al Colorado Provenzale all’apertura, sia per evitare il caos delle ore centrali sia, per cercare di sfuggire al caldo. Una scelta che si è decisamente rivelata azzeccata.

Attraversando Valensole, la terra della lavanda

Per raggiungere la nostra prossima tappa abbiamo attraversato l’altopiano di Valensole, la terra della lavanda.

Eravamo ad agosto e i campi erano ormai sfioriti. Eppure, il profumo che si sentiva attraversando la zona ci ha lasciati davvero sorpresi.

Prima di partire ci immaginavamo qualche campo di lavanda qua e là. Non avevamo invece realizzato quanto fosse estesa questa zona.

Continuavamo a chiederci come potesse essere qualche settimana prima, quando la lavanda era nel pieno della fioritura.

 

Per questo, se la lavanda è una delle ragioni per cui stai pensando a un viaggio in Provenza, giugno e luglio ci sembrano probabilmente un periodo molto più interessante di agosto, soprattutto per ammirare i campi nel loro momento migliore.

Noi abbiamo visto soprattutto quello che rimaneva della fioritura, ma colori e profumi nel periodo giusto devono essere davvero incredibili.

Colorado Provenzale e Sentiero delle Ocre

Colorado Provenzale

Ma torniamo alle nostre tappe. Ci aspettava una giornata lunga e, una volta arrivati nel cuore del Luberon, abbiamo iniziato la visita del Colorado Provenzale.

È uno di quei paesaggi che difficilmente ci si aspetta di trovare in Provenza: terra, rocce e colori che cambiano completamente rispetto all’immaginario più classico della regione.

Itinerario Provenza e Camargue

Abbiamo poi proseguito verso il Sentiero delle Ocre, un altro percorso che merita assolutamente di essere inserito in un itinerario in Provenza.

Qui abbiamo trovato ancora una volta un paesaggio ricco di sfumature, colori e formazioni rocciose davvero particolari. Probabilmente uno degli ambienti che ci ha affascinato di più nella zona del Luberon.

Per queste due tappe abbiamo però una guida dedicata, dove trovi tutte le informazioni utili per organizzare la visita.

Approfondimento: “Colorado Provenzale e Sentiero delle Ocre“.

Gordes: uno dei borghi che abbiamo amato di più

Itinerario Provenza e Camargue

La tappa successiva è stata Gordes, uno dei borghi che più ci hanno colpito durante il viaggio.

Il paese medievale è molto curato e costruito in una posizione spettacolare, incastonato nella roccia e quasi sospeso sul paesaggio circostante.

Prima di arrivare ai parcheggi troverai un punto panoramico davvero spettacolare. Da qui si ha una delle viste più belle sul borgo e si riesce davvero a capire la sua particolare conformazione.

Itinerario Provenza e Camargue

A noi ha ricordato per certi versi alcuni paesaggi della Toscana: quella combinazione di pietra, colline e borghi perfettamente curati che sembra quasi uscita da una cartolina.

Si può parcheggiare tranquillamente a poca distanza del centro, anche se non particolarmente economica: il parcheggio prevedeva un minimo di 4 ore per circa 8 euro.

Considerando però quanto ci è piaciuta Gordes, per noi ne è valsa la pena.

L’Isle-sur-la-Sorgue

Itinerario Provenza e Camargue

L’ultima tappa della giornata è stata L’Isle-sur-la-Sorgue, un paese completamente diverso dalle tappe precedenti. Canali, mulini, fiori e acqua accompagnano la visita e rendono il centro particolarmente piacevole da esplorare a piedi.

Se viaggi in camper o van, non è possibile parcheggiare in centro con il mezzo.

Noi abbiamo utilizzato l’area di sosta dedicata ai camper vicino al cimitero, soluzione decisamente più pratica.

Da qui, dopo la visita, abbiamo deciso di allungare ancora una volta la strada e raggiungere Avignone già in serata.

L’idea era semplice: arrivare in zona la sera per poter iniziare a visitare la città già dal mattino successivo.

Abbiamo dormito al Camping du Pont d’Avignon, una scelta che si è rivelata molto comoda sia per la posizione sia per raggiungere il centro con la navetta fluviale gratuita.

Giorno 4 – Avignone, scoperta all’alba

Itinerario Provenza e Camargue

Se già ci conosci, probabilmente non ti stupirà sapere che anche ad Avignone abbiamo puntato la sveglia presto. Anzi, possiamo dire prestissimo.

Per noi scoprire una città correndo all’alba è uno dei modi più belli per iniziare una giornata di viaggio.

Tra l’altro dopo il periodo difficile che aveva tenuto Davide lontano dalla corsa, era da molto tempo che non riuscivamo a vivere insieme uno di quei momenti che per noi sono ormai parte integrante dei viaggi.

E così siamo usciti quando la città stava ancora dormendo. Il risultato? Un’alba spettacolare e un colpo di fulmine con Avignone. Non ce lo aspettavamo.

La città ci ha conquistati praticamente subito, anche grazie a quell’atmosfera tranquilla che abbiamo trovato nelle prime ore del mattino.

Cosa vedere ad Avignone

Avignone

Dopo la corsa siamo tornati al campeggio, doccia, colazione e poi di nuovo in città, questa volta per esplorarla camminando. Abbiamo raggiunto il centro con la navetta fluviale e iniziato la visita.

Tra le cose da vedere abbiamo inserito:

  • il Palazzo dei Papi;
  • la Cattedrale di Notre-Dame des Doms;
  • Place de l’Horloge, la Piazza dell’Orologio;
  • il mercato coperto Les Halles.

Avignone ci è piaciuta decisamente più di quanto ci aspettassimo. Forse anche perché, nonostante fosse agosto, non l’abbiamo trovata particolarmente caotica.

Il caldo, però, quel giorno si è fatto sentire parecchio. A un certo punto abbiamo preferito tornare in campeggio e trascorrere il pomeriggio in piscina. Una scelta forse poco turistica, ma decisamente necessaria.

E proprio qui ci siamo resi conto che, con il senno di poi, avremmo potuto organizzare diversamente questa parte del viaggio.

Cosa aggiungere con un giorno in più: Saint-Rémy-de-Provence e Les Baux-de-Provence

Se stai organizzando un itinerario in Provenza e hai un giorno in più rispetto al nostro, o semplicemente non trovi il caldo difficile da gestire di agosto, noi inseriremmo senza dubbio Saint-Rémy-de-Provence e Les Baux-de-Provence.

Erano nella nostra lista, ma alla fine abbiamo preferito rallentare e rinunciare alla visita. Anche se, a dire il vero, un po’ ce ne siamo pentiti.

In particolare, ci sarebbe piaciuto visitare Les Carrières des Lumières, le antiche cave di calcare trasformate in uno spazio immersivo dove vengono proiettati spettacoli di immagini e luci. È un’esperienza che si può organizzare durante tutta la giornata e che avremmo potuto inserire anche nel pomeriggio, magari fermandoci poi a dormire in zona invece di tornare verso Avignone.

Se oggi dovessimo rifare il viaggio, questa sarebbe una delle modifiche che probabilmente apporteremmo. 

Itinerario Provenza e Camargue: dove dormire ad Avignone se viaggi in van

Una nota importante per chi viaggia in camper o van. Ad Avignone evita categoricamente la sosta libera, non solo per una questione di comodità ma soprattutto per sicurezza.

La zona è conosciuta per i furti ai camper e il problema non riguarda soltanto eventuali oggetti lasciati all’interno: il rischio può riguardare anche il mezzo stesso.

Per quello abbiamo preferito quindi utilizzare un campeggio attrezzato.

Giorno 5 – Itinerario dalla Provenza a Camargue

Lasciata Avignone, abbiamo iniziato a spostarci verso la Camargue. Anche questa volta la sveglia è suonata presto. Strano, vero?!

Parc Ornithologique du Pont de Gau e i fenicotteri rosa

Itinerario Provenza e Camargue

La nostra prima destinazione era il Parc Ornithologique du Pont de Gau e volevamo assolutamente arrivare all’apertura.

Il parco apre alle 9, non è necessaria la prenotazione, e dispone di un parcheggio gratuito proprio all’ingresso. Ma arrivare presto non è soltanto una questione di parcheggio. È soprattutto una questione di atmosfera.

La Camargue è un ambiente naturale immenso e arrivare quando ci sono ancora pochi visitatori cambia completamente l’esperienza.

Noi abbiamo camminato praticamente in solitaria, insieme diciamo ai fenicotteri rosa. Eleganti, silenziosi e molto più belli dal vivo che in fotografia.

Itinerario Provenza e Camargue

La mattina viene dato loro da mangiare ed è proprio questo uno dei momenti che ti consigliamo di non perdere. Poco dopo, infatti, i fenicotteri tendono ad allontanarsi dalla riva e diventano più difficili da osservare. Inoltre, appena sentono troppo rumore, cercano di allontanarsi.

Per questo, camminare lentamente, senza fare rumore e lasciarsi il tempo di osservare è fondamentale per riuscire a vederli da vicino.

Ci sono diversi percorsi all’interno del parco. Per la nostra esperienza, il percorso più breve è sufficiente per immergersi completamente nell’ambiente e osservare moltissime specie.

Qui, più che macinare chilometri, vale la pena fermarsi e guardare.

Aigues-Mortes

Itinerario Provenza e Camargue

Dopo Pont de Gau abbiamo raggiunto Aigues-Mortes. Il paese è molto bello, soprattutto per la sua cinta muraria e per l’aspetto medievale che ancora conserva.

È però anche una delle tappe più turistiche che abbiamo incontrato durante il viaggio.

Personalmente abbiamo apprezzato soprattutto la vista esterna delle mura, mentre il centro ci è sembrato più affollato e turistico rispetto ad altre località visitate durante l’on the road.

Ci sono diversi parcheggi al di fuori delle mura, per i camper è il P4.

Le saline della Camargue

Salin d'Aigues-Mortes

Da Aigues-Mortes abbiamo proseguito il nostro viaggio nella Camargue e in particolare siamo andati a scoprire le sue saline.  

Qui ci siamo trovati davanti a uno dei paesaggi più particolari del viaggio: infinite distese d’acqua che possono assumere tonalità dal rosso al viola fino a un rosa intensissimo, in contrasto con le dune di sale bianco.

Uno spettacolo davvero particolare.

Per la visita alle saline di Camargue ti consigliamo di leggere la nostra guida specifica, dove abbiamo raccolto tutte le informazioni utili per organizzare la visita.

Approfondimento: “Le saline della Camargue “.

Per noi è stata una delle esperienze da non perdere in un itinerario tra Provenza e Camargue.

Saintes-Maries-de-la-Mer

L’ultima tappa della giornata è stata Saintes-Maries-de-la-Mer, considerata la capitale della Camargue.

Qui trovi un mix completamente diverso rispetto alle tappe precedenti: spiaggia, mare, centro storico, negozi e ristoranti.

Può essere quindi un ottimo punto d’appoggio per chi vuole dedicare più tempo alla Camargue e alternare natura e mare.

Anche qui, però, se viaggi in camper o van non contare di parcheggiare liberamente in centro: abbiamo utilizzato le aree di sosta dedicate.

Da Saintes-Maries-de-la-Mer abbiamo poi proseguito fino a Port-Saint-Louis-du-Rhône, dove abbiamo deciso di fermarci per la notte.

E questa si è rivelata una scelta azzeccatissima.

Port-Saint-Louis-du-Rhône: il tramonto più bello del viaggio

Itinerario Provenza e Camargue

Non avevamo grandi aspettative. Invece ci siamo ritrovati davanti a una distesa d’acqua, pochissimo rumore e una pace assoluta. E poi il tramonto. Probabilmente il più bello di tutta la vacanza.

Sono proprio questi i momenti per cui ci piace viaggiare in van: non necessariamente arrivare nella destinazione più famosa, ma trovare un posto in cui fermarsi e pensare semplicemente: “Ok, qui stiamo proprio bene.”

E naturalmente la mattina successiva non poteva mancare una corsa lungo il fiume.

Giorno 6 – Salin-de-Giraud e verso Martigues

Saline di Camargue-

Il programma della giornata era abbastanza semplice: corsa mattutina e poi visita alle Salin-de-Giraud, le grandi saline della Camargue.

Il motivo per cui avevamo scelto di dormire a Port-Saint-Louis era anche strategico: da qui esiste infatti il traghetto di Barcarin, che collega Port-Saint-Louis-du-Rhône con Salin-de-Giraud attraversando il Rodano.

La traversata dura circa dieci minuti e permette di evitare il lungo giro in auto passando da Arles. Il traghetto può essere utilizzato a pagamento anche da camper e auto, mentre per pedoni e ciclisti il passaggio è gratuito.

Peccato che proprio quel giorno fosse in manutenzione. E quindi il nostro piano perfetto è saltato.

Abbiamo dovuto tornare indietro e affrontare il percorso via Arles. Questo ci ha fatto perdere parecchio tempo e ha avuto una conseguenza sul resto del viaggio: avevamo infatti programmato di spostarci verso la Costa Azzurra e dedicare gli ultimi giorni al mare.

Alla fine, visto il tempo perso e la distanza ancora da percorrere, abbiamo scelto di fermarci un po’ prima, nella zona di Martigues.

Giorni 7-8 – Martigues, Carro e qualche giorno di mare

Martigues

A questo punto il nostro vero itinerario tra Provenza e Camargue era terminato. Avevamo ancora qualche giorno a disposizione e abbiamo deciso di dedicarlo al mare.

Ci siamo spostati verso Martigues e abbiamo trascorso qualche giornata nella zona di Carro, alternando spiaggia, passeggiate e naturalmente le nostre immancabili corse sul lungomare.

Anche se, a dire il vero, forse anche il meteo aveva capito che il mare non è esattamente la nostra specialità.

Non ci ha regalato sempre giornate perfette. Ma dopo tanti chilometri e tante sveglie all’alba, qualche ora di relax non ci è dispiaciuta affatto.

Attenzione alla sosta sulla costa

Anche in questa zona abbiamo incontrato una situazione abbastanza comune lungo la costa: non è sempre possibile utilizzare i normali parcheggi delle auto per fermarsi con un camper o un van.

Ci sono divieti comunali e, considerando anche il tema della sicurezza, abbiamo preferito utilizzare sempre aree dedicate e attrezzate.

In generale, se viaggi in van, la zona costiera verso la Costa Azzurra ci è sembrata meno semplice da gestire rispetto ad altre zone dell’itinerario.

Giorni 9-10 – Itinerario Provenza e Camargue: il rientro verso l’Italia

Itinerario Provenza e Camargue

Dopo le ultime corse lungo il mare e qualche momento di relax, abbiamo iniziato lentamente il viaggio di ritorno.

Abbiamo ripercorso la strada verso il confine e fatto una tappa a Barcelonnette, nella Valle dell’Ubaye, una cittadina di montagna circondata dalle Alpi francesi.

Il centro è piacevole da esplorare a piedi, con le sue piazze e case colorate. Ad agosto, inoltre in città si organizza un festival latino-americano della durata di dieci giorni, con concerti, parate e gruppi mariachi in una clima di grande festosità.

Per non affrontare tutto il rientro in una volta sola, abbiamo poi deciso di spezzare il viaggio con un’ultima tappa nelle Langhe, dove abbiamo trovato un Agricamper che ci ha regalato una conclusione davvero piacevole del viaggio.

Approfondimento: “Dove dormire nelle Langhe in camper .

Aix-en-Provence: una tappa che ci sarebbe piaciuto aggiungere

Un’altra città che ci sarebbe piaciuto scoprire durante questo itinerario tra Provenza e Camargue è Aix-en-Provence.

Avevamo valutato di inserirla nell’itinerario, ma viaggiando in van abbiamo preferito lasciarla fuori. Avevamo infatti letto diverse segnalazioni sulla sicurezza e sui furti, e non ci sentivamo tranquilli a lasciare il van per visitare la città.

Inoltre, non abbiamo trovato aree di sosta per camper particolarmente comode per raggiungere il centro: per visitarla con maggiore tranquillità avremmo dovuto appoggiarci a un campeggio, rendendo però poco pratica una sosta di mezza giornata.

Itinerario Provenza e Camargue: cosa sapere

Come visitare le Gole del Verdon

Durante il viaggio abbiamo imparato anche alcune cose che, secondo noi, è meglio sapere prima di partire.

Partiamo dalla sosta: nel complesso la Francia ci è sembrata davvero molto camper friendly. Abbiamo trovato con facilità campeggi, aree di sosta e servizi dedicati, spesso anche a prezzi che, almeno per la nostra esperienza, in Italia è più difficile trovare.

Avvicinandoci alla costa abbiamo invece incontrato qualche limitazione in più, anche per quanto riguarda la sicurezza, e abbiamo preferito alternare campeggi, aree attrezzate e soluzioni come France Passion. Una scelta che ci ha permesso di viaggiare con maggiore tranquillità.

Un’altra cosa che abbiamo imparato sulla nostra pelle riguarda invece le strade.

Quando si viaggia in van, soprattutto se non si ha ancora molta esperienza, è bene controllare sempre il percorso prima di seguire una deviazione: una strada perfetta per un’auto non è necessariamente altrettanto adatta a un camper. Tornanti stretti, pendenze e carreggiate ridotte possono fare una bella differenza!

Per tutte le informazioni più pratiche su aree di sosta, campeggi, costi, parcheggi e organizzazione del viaggio in van, però, prepareremo una guida dedicata.

Itinerario Provenza e Camargue: quando andare?

Noi abbiamo fatto questo viaggio in agosto e ci siamo trovati davanti a giornate molto calde. Questo ha influenzato parecchio il nostro modo di viaggiare: sveglie all’alba, visite nelle prime ore del mattino e rinunce a qualche tappa.

Il nostro consiglio? Se vuoi unire natura, trekking, borghi e lavanda, probabilmente giugno e luglio sono periodi più interessanti, soprattutto se vuoi ammirare i campi di lavanda nel pieno della fioritura.

Agosto può comunque funzionare, ma devi avere una buona sopportazione al caldo.

Provenza e Camargue in van: lo rifaremmo?

Come visitare le Gole del Verdon
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Assolutamente sì. Magari in un altro periodo, ma è sicuramente un itinerario che ti consigliamo di inserire nella tua bucket list degli on the road da fare.

È un viaggio piacevole per la natura, i colori, la varietà dei paesaggi e, diciamolo, anche per tutte le loro boulangerie.

Ma soprattutto ci ha sorpreso quanto sia vario. In pochi giorni siamo passati dalle montagne del Colle della Maddalena alle gole del Verdon, dalle rocce rosse del Colorado Provenzale ai borghi del Luberon, fino ai fenicotteri della Camargue e alle saline.

Non è ovviamente necessario seguire il nostro percorso al chilometro: considera questi sei giorni come una base da adattare al tempo che hai e, soprattutto, al tuo modo di viaggiare.

Inoltre, è stato anche il nostro primo vero on the road con Little Beans e ci ha confermato ancora una volta perché amiamo viaggiare così.

Perché il van non è soltanto il mezzo con cui ci spostiamo. È avere la libertà di programmare giorno per giorno le nostre tappe, senza una corsa contro il tempo, poter cambiare i nostri piani quando qualcosa va storto e trovare un’alternativa agli imprevisti lungo la strada.

Codice etico libero
Questo articolo è stato scritto sulla base della nostra esperienza personale, con informazioni veritiere che riteniamo possano esserti utili al momento di pianificare i tuoi viaggi, trekking o corse.

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Informazioni sull'autore

Due cuori in viaggio, con una costante voglia di fuga. Viaggiatori zaino in spalla, amanti dello sport e della natura e che non amano lasciare i propri sogni nel cassetto. Tra una corsa e l’altra ti raccontiamo il mondo.

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