Le Gole del Verdon sono uno di quei luoghi che avevamo in mente di visitare da molto tempo e che, una volta arrivati, in effetti non hanno affatto deluso le nostre aspettative.

Pareti di roccia che sembrano cadere a picco, il fiume Verdon che scorre centinaia di metri più in basso e quell’incredibile colore verde smeraldo dell’acqua rendono questo angolo di Provenza uno dei paesaggi naturali più spettacolari che abbiamo incontrato durante il nostro viaggio in van.

Le Gole del Verdon sono considerate il più grande canyon d’Europa: il fiume ha scavato nella roccia calcarea una gigantesca fenditura lunga quasi 25 chilometri, creando pareti che in alcuni punti raggiungono diverse centinaia di metri di altezza.

Ma come visitare le Gole del Verdon?

Si possono percorrere in auto o in camper, seguire le strade panoramiche, fare trekking lungo alcuni dei sentieri più conosciuti oppure scendere sul fiume con canoe, kayak e pedalò.

Noi abbiamo scelto di dedicare due giorni alle Gole del Verdon e, sinceramente, è quello che consigliamo anche a te, soprattutto se è la tua prima tappa di un on the road in Provenza e arrivi direttamente dall’Italia come abbiamo fatto noi.

Ecco quindi il nostro itinerario e tutti i nostri consigli per visitare le Gole del Verdon in camper o van, alternando panorami, trekking e qualche deviazione.

Gole del Verdon: come arrivare

Come visitare le Gole del Verdon

Le Gole del Verdon si trovano nel sud della Francia, tra le Alpi dell’Alta Provenza e il dipartimento del Var.

La zona è piuttosto ampia e non esiste un unico punto di accesso al canyon. Sul versante delle Alpes-de-Haute-Provence, La Palud-sur-Verdon e Rougon sono tra i principali punti di partenza per esplorare il Grand Canyon, mentre Castellane rappresenta uno degli accessi più conosciuti alla zona.

Arrivando dall’Italia, il percorso dipende naturalmente dalla zona di partenza e dall’itinerario scelto per raggiungere la Provenza. Noi avevamo diverse possibilità:

  • passando attraverso la costa ligure e la Costa Azzurra, soluzione che però sconsigliamo in piena estate a causa del traffico;
  • oltrepassando le Alpi attraverso il Passo del Monginevro;
  • oppure, come abbiamo fatto noi, attraversando il Colle della Maddalena, un valico alpino a 1.996 metri che segna il confine tra Italia e Francia e collega la Valle Stura di Demonte alla valle francese dell’Ubaye.

Quest’ultima soluzione ci è piaciuta davvero molto. Il Colle della Maddalena è stato infatti una piacevole sorpresa: poco traffico, paesaggi di montagna spettacolari e quella sensazione di essere già dentro il viaggio ancora prima di arrivare in Provenza.

Diciamo che attraversare questo valico ci ha fatto venire voglia di tornare non solo per scoprire le camminate che partono dal passo, ma anche per esplorare meglio la valle dell’Ubaye, che sembra essere una meta perfetta per chi ama l’outdoor.

Una deviazione prima delle Gole del Verdon: le Gole di Daluis

Se hai abbastanza tempo a disposizione, prima di visitare le Gole del Verdon puoi inserire una deviazione alle Gole di Daluis, conosciute anche come il “Colorado delle Alpi di Nizza”. Qui il paesaggio cambia completamente: le profonde gole sono state scavate dalle acque del Var e il contrasto tra il verde brillante della vegetazione e il rosso vinaccia delle rocce è davvero spettacolare.

Gorges Daluis

Le Gorges de Daluis sono caratterizzate dallo scisto rosso e da pareti che superano i 300 metri di altezza. La strada balconata attraversa le gole offrendo diversi punti panoramici, tra cui il suggestivo Pont de la Mariée. Noi abbiamo percorso questo tratto con il nostro van e non l’abbiamo trovato particolarmente complicato. La strada attraversa le gole tra gallerie e tratti a strapiombo, ma ci sono diversi punti in cui fermarsi.

Attenzione però: questa deviazione ha senso se hai abbastanza tempo da dedicare alle Gole del Verdon. Se hai soltanto uno o due giorni a disposizione, meglio concentrarsi sul Verdon e rimandare Daluis a un altro viaggio.

Come visitare le Gole del Verdon in 2 giorni: il nostro itinerario

Giorno 1 – Pont de Tusset e Point Sublime

Il primo giorno non avevamo intenzione di fare grandi trekking. Eravamo appena arrivati e volevamo soprattutto iniziare a capire la conformazione di questo enorme canyon, fermandoci nei punti panoramici più suggestivi.

Pont de Tusset

Pont de Tusset

La nostra prima tappa è stata il Pont de Tusset, un antico ponte che attraversa il fiume Verdon. Per raggiungerlo abbiamo lasciato il van al parcheggio Samson (a pagamento 5€ dopo le ore 14.00 o 10€ per tutto  il giorno) e da qui abbiamo seguito il breve percorso a piedi che conduce verso il ponte.

In totale sono circa 1,2 km tra andata e ritorno, quindi una passeggiata breve e adatta anche a chi vuole semplicemente fare un primo assaggio delle Gole del Verdon.

Da questo punto si ha anche un cambio di prospettiva, perché da qui iniziamo a scendere verso il cuore delle gole e ad avvicinarci al fiume.

Point Sublime

Point Sublime

Da qui abbiamo ripreso il van e siamo arrivati al Point Sublime, uno dei punti panoramici più conosciuti delle Gole del Verdon.

Il parcheggio è a pagamento e dal punto di sosta basta una breve passeggiata per raggiungere il belvedere. Ed è difficile trovare un nome più azzeccato. Da questo punto si apre davanti agli occhi una gigantesca spaccatura nella roccia, con le pareti del canyon che precipitano verso il Verdon. Nonostante il tempo non fosse dalla nostra parte, i panorami erano davvero spettacolari.

Il Point Sublime è infatti uno dei punti di osservazione più caratteristici del canyon e permette di ammirare dall’alto il Couloir Samson e le imponenti pareti rocciose del Verdon.

Dopo questi primi assaggi siamo andati alla ricerca del campeggio per la notte. E fidatevi: qui è davvero semplice trovare una sistemazione.

Non avevamo mai visto, in pochi chilometri, così tanti campeggi tra cui scegliere, adatti a esigenze e budget differenti.

Dove dormire alle Gole del Verdon in van

Per la notte abbiamo scelto il Camping Municipal Le Grand Canyon, a La Palud-sur-Verdon.

Qui siamo proprio nel cuore delle Gole del Verdon, in una posizione comoda per esplorare il territorio e soprattutto per partire presto la mattina successiva verso la Route des Crêtes.

Il campeggio si trova a circa 800 metri dal paese ed è attrezzato per camper e van, con area di servizio, carico e scarico, elettricità, servizi igienici e docce. È semplice, immerso nella natura e silenzioso. Noi, ad agosto, abbiamo speso 16,30 € per una notte con il nostro van.

Come prima tappa di questo viaggio l’abbiamo amato. E soprattutto ci ha permesso di fare una cosa che, quando viaggiamo in van, cerchiamo sempre di fare: svegliarci direttamente vicino a quello che vogliamo vedere.

Giorno 2 – La spettacolare Route des Crêtes

Come visitare le Gole del Verdon

La mattina successiva: sveglia presto. La destinazione era appunto una delle strade panoramiche più famose di tutta la zona: la Route des Crêtes.

Se stai organizzando un itinerario alle Gole del Verdon, secondo noi questa è una tappa praticamente imprescindibile.

La Route des Crêtes è un percorso panoramico ad anello di circa 24 chilometri, con 14 belvedere affacciati direttamente sul Grand Canyon. La parte centrale è a senso unico e, per completare l’intero anello, bisogna percorrerla in senso orario, partendo dall’Auberge des Crêtes e arrivando a La Palud-sur-Verdon.

La strada inizia a circa 800 metri dal paese di La Palud-sur-Verdon e, lungo il percorso, si incontrano alcuni dei punti panoramici più spettacolari del canyon.

Si può percorrere la Route des Crêtes in van?

Come visitare le Gole del Verdon

La risposta, almeno per la nostra esperienza, è sì. Noi l’abbiamo percorsa tranquillamente con Little Beans, senza particolari difficoltà, rispetto alle informazioni un po’ allarmanti che avevamo trovato online.

Certo, bisogna tenere conto che si tratta pur sempre di una strada di montagna: è tortuosa, ci sono curve, tratti stretti e punti in cui è necessario prestare attenzione. Ma non l’abbiamo trovata particolarmente complessa. Probabilmente anche perché, viaggiando spesso in montagna con il nostro van, siamo abbastanza abituati a questo tipo di strade.

Le indicazioni ufficiali specificano che nella parte centrale della Route des Crêtes il limite di altezza è di 3,6 metri ai lati e 4,3 metri al centro. La strada è inoltre particolarmente stretta e ripida in alcuni tratti, quindi con un mezzo ingombrante è importante guidare con prudenza.

Il consiglio? Vai piano e goditela

Come visitare le Gole del Verdon

Perché fermarsi nei vari punti panoramici è praticamente obbligatorio. Noi li abbiamo fatti tutti.

E abbiamo un altro consiglio fondamentale: parti presto al mattino. In questo modo trovi pochissime persone e, soprattutto, è molto più semplice parcheggiare il van nei vari punti panoramici. Non sempre gli spiazzi sono grandi e, con un camper di dimensioni maggiori, può risultare più difficoltoso trovare posto.

La stessa Verdon Tourisme consiglia di percorrere la Route des Crêtes nelle prime ore della giornata o verso sera durante i periodi di maggiore affluenza estiva.

I punti panoramici della Route des Crêtes

Come visitare le Gole del Verdon

Uno degli aspetti più belli della Route des Crêtes è che non c’è un solo punto panoramico. Lungo l’intero percorso si incontrano circa 14 belvedere, spesso con piccoli spazi dove poter parcheggiare e fermarsi qualche minuto. E questa è probabilmente la parte che abbiamo apprezzato di più.

Si guida per qualche minuto, compare un nuovo belvedere, si parcheggia, si scende dal van e davanti a noi cambia completamente la prospettiva sulle Gole.

Come visitare le Gole del Verdon

Tra quelli che abbiamo amato di più c’è il Belvédère de la Gorge de Guègues, uno dei punti più suggestivi del percorso, da cui si osservano le gole e la confluenza tra l’Artuby e il Verdon, nella zona chiamata La Mescla. Poi ci sono Belvédère de l’Ere, Dent d’Aire, Tilleul, Trescaire e Carelle, oltre allo Chalet de la Maline, punto di partenza del celebre Sentier Blanc-Martel.

Ed è proprio qui che ci siamo resi conto di quanto siano enormi le Gole del Verdon. Da alcuni belvedere il fiume sembra quasi un piccolo nastro verde in fondo alla valle, mentre le pareti di roccia sembrano non finire mai.

Visitare le Gole del Verdon: Pont du Galetas per una vista dall’acqua

Point du Galetas

Terminato il giro della Route des Crêtes e prima di spostarci verso la prossima tappa, abbiamo fatto una sosta al Pont du Galetas. È uno dei punti migliori per fermarsi e avere una prospettiva completamente diversa sulle Gole del Verdon. Da qui, infatti, il canyon non lo guardi più soltanto dall’alto. Puoi scendere sul fiume e addentrarti nelle gole con kayak, canoe o pedalò. E di questi ultimi, ad agosto, ce n’erano davvero tantissimi!

Se hai più tempo di noi, questa è sicuramente un’esperienza da aggiungere al tuo itinerario!

Sentieri alle Gole del Verdon: quali fare?

Se ami il trekking e vuoi visitare le Gole del Verdon da vicino, sei nel posto giusto. Qui trovi alcuni sentieri che ti permettono di entrare davvero nel cuore del canyon e vivere il Verdon da un’altra prospettiva.

Sentier Blanc-Martel

Il Sentier Blanc-Martel è un trekking di circa 16 km, con circa 500 metri di dislivello, che collega lo Chalet de la Maline, a La Palud-sur-Verdon, con il Point Sublime, a Rougon.

È un itinerario lineare e non un anello, quindi bisogna organizzarsi per il rientro. Durante la stagione è disponibile anche un servizio navetta. Trovi tutte le informazioni sul sito ufficiale di Verdon Tourisme. È uno dei percorsi più conosciuti per entrare nel cuore del Grand Canyon, ma noi questa volta non avevamo abbastanza tempo per affrontarlo.

Abbiamo quindi scelto un trekking più breve e ci siamo spostati verso Quinson, nella zona delle Basses Gorges du Verdon.

Trekking nelle Basses Gorges del Verdon: il percorso di Quinson

Come visitare le Gole del Verdon

Il punto di partenza del nostro trekking si trova vicino al lago di Quinson, una zona meno turistica rispetto al Lac de Sainte-Croix e al Lac d’Esparron. Anche qui è possibile fare attività sull’acqua, come noleggiare pedalò, canoe e barche elettriche. Noi, ovviamente, abbiamo optato per il trekking.

Qui puoi ammirare le Basses Gorges du Verdon, con un sentiero che in alcuni tratti corre a filo d’acqua e permette di osservare da vicino i colori brillanti del fiume e la possenza delle rocce a strapiombo.

Come visitare le Gole del Verdon

Noi abbiamo fatto l’intero anello seguendo la traccia che trovi qui sotto. Prendi come punto di riferimento il ponte: dopo circa 50 metri trovi l’inizio del sentiero. Sali i gradini e gira a destra, dove troverai il primo punto panoramico, poi scendi fino a riva.

Da qui prosegui sempre lungo il sentiero: è abbastanza intuitivo e non è difficile seguire il percorso fino alla prima deviazione. A questo punto puoi decidere se proseguire dritto verso il Canal du Verdon oppure salire a sinistra verso la Cappella di Sainte-Maxime. Ed è proprio qui che il percorso cambia. La salita diventa decisamente più impegnativa: diciamo che gran parte del dislivello lo troverai concentrato in pochi metri.

Come visitare le Gole del Verdon

Prima di raggiungere la cappella troverai una deviazione sulla sinistra da seguire per chiudere l’anello e ritrovarti nuovamente sulle Basses Gorges del Verdon. Ti consigliamo di seguire la traccia che trovi qui sotto, perché i cartelli in alcuni punti non sono molto chiari. In questo modo ritornerai alla prima deviazione e poi all’inizio del percorso.

Se non hai molto tempo!

Se non hai molto tempo, il nostro consiglio è di rimanere sempre sul sentiero a riva, così puoi ammirare fino alla fine tutti i punti panoramici e poi rientrare per lo stesso percorso. In questo modo eviti anche la salita più impegnativa della deviazione verso la cappella.

Dati tecnici:

  • Dislivello: 290
  • Lunghezza percorso: 9,20 km
  • Tempo di percorrenza: 2:30 ore

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La camminata non presenta particolari difficoltà tecniche, ma è comunque bene fare attenzione in alcuni punti, soprattutto nei tratti più umidi e scivolosi e quando il sentiero si fa stretto.

Ti consigliamo quindi di indossare scarpe da trekking o da montagna, portare una torcia se vuoi fare l’intero anello, per un tratto in galleria, e scegliere abbigliamento tecnico e traspirante. Ad agosto faceva davvero caldo, quindi ricordati anche di portare con te una buona scorta d’acqua.

Come visitare le Gole del Verdon

Per l’abbigliamento tecnico noi utilizziamo da sempre CMP e, se vuoi, puoi utilizzare il nostro codice: VIAGGIACORRISOGNA15, per ottenere il 15% di sconto sugli acquisti effettuati sul sito ufficiale CMP.

Moustiers-Sainte-Marie: un borgo da favola

Moustiers-Sainte-Marie

Terminato il trekking a Quinson, ci siamo spostati verso Moustiers-Sainte-Marie, uno dei borghi più belli della zona, arroccato tra le pareti rocciose.

Per la notte abbiamo scelto un’area di sosta per il van proprio di fronte al paese, con vista sulle meravigliose falesie. Una posizione davvero comoda perché, una volta sistemato il van, abbiamo potuto raggiungere Moustiers-Sainte-Marie a piedi e dedicarci alla visita del borgo.

E dopo una giornata trascorsa tra strade panoramiche, belvedere e trekking, è stato il modo perfetto per concludere il nostro itinerario. Moustiers-Sainte-Marie è infatti uno dei paesi più conosciuti della zona del Verdon.

Moustiers-Sainte-Marie

Purtroppo anche in questo caso il maltempo è tornato a farci compagnia. Abbiamo dovuto visitare il borgo davvero di corsa, prima che arrivasse un forte temporale. Peccato, perché ci sarebbe piaciuto salire fino alla Chapelle de Notre-Dame-de-Beauvoir, da cui si può ammirare il panorama sulla vallata e sul Lac de Sainte-Croix.

Dove dormire alle Gole del Verdon in camper: bisogna prenotare?

Decisamente no! I campeggi nella zona sono numerosi e ci è sembrato relativamente semplice trovare una sistemazione.

Naturalmente questa è la nostra esperienza e la situazione può cambiare molto in base al periodo, soprattutto nei giorni di maggiore affluenza estiva. Se hai esigenze particolari o vuoi soggiornare in una struttura specifica, meglio prenotare.

Un app che ti consigliamo di avere sul telefono se viaggi in camper o van in Francia è sicuramente Camping-Car Park. È molto semplice da utilizzare e permette di individuare le aree di sosta disponibili, mostrando anche la disponibilità delle piazzole. Puoi creare gratuitamente il tuo account e pagare direttamente con carta.

Per noi è stata molto utile soprattutto quando avevamo bisogno di trovare rapidamente una soluzione per la notte senza perdere troppo tempo.

Vale la pena di visitare le Gole del Verdon?

Come visitare le Gole del Verdon

Assolutamente sì. Le Gole del Verdon sono uno di quei luoghi che difficilmente riesci a raccontare davvero attraverso una fotografia.

Puoi fotografare il colore dell’acqua, le pareti verticali, le curve della strada e i panorami dai belvedere. Ma quando sei lì, davanti a quelle dimensioni, ti rendi conto delle loro immensità.

Prima guardi il canyon dall’alto. Poi scendi verso il fiume, lo attraversi lungo una strada sospesa tra le montagne, e infine cammini dentro il paesaggio. Ed è proprio questa varietà che ci è piaciuta di più.

Se stai organizzando un viaggio in Provenza in van, le Gole del Verdon secondo noi meritano assolutamente una tappa. Non fermarti però al primo belvedere. Prenditi almeno un paio di giorni, percorri la Route des Crêtes, infila le scarpe da trekking e lasciati un po’ di tempo anche per i piccoli borghi della zona.

Perché visitare le Gole del Verdon non è soltanto fotografare un panorama, ma un luogo da attraversare.

A breve, racconteremo tutto l’itinerario del nostro viaggio in Provenza, ma se vuoi un assaggio di un’altra tappa, scopri le meravigliose Saline di Camargue.

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Informazioni sull'autore

Due cuori in viaggio, con una costante voglia di fuga. Viaggiatori zaino in spalla, amanti dello sport e della natura e che non amano lasciare i propri sogni nel cassetto. Tra una corsa e l’altra ti raccontiamo il mondo.

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