I caldi mesi estivi se ne stanno andando e stanno lasciando spazio alle prime giornate di settembre con i suoi nuovi giochi di colore e con l’aria più frizzantina che comincia a pizzicare il viso. E questo, come un po’ la fine della primavera, è il periodo migliore per godere in relax la magia delle Dolomiti, vista la poca affluenza dei turisti. Così oggi ti portiamo in un trekking che parte dal Passo Giau per arrivare dapprima al Mondeval e poi al Rifugio Croda da Lago.

Siamo esattamente sulle Dolomiti Venete, a Cortina d’Ampezzo, in provincia di Belluno, in un percorso poco battuto dell’Altavia n. 1 delle Dolomiti, ma con panorami davvero a 360°. Non ti resta che allacciarti le scarpe e seguirci in questo nuovo trekking.

Trekking dal Passo Giau al Mondeval: ecco i dettagli

Si parte dal parcheggio gratuito del Passo Giau a circa 2.236 metri di quota, e questa volta non percorreremo il classico anello delle 5 Torri fino al Rifugio Nuvolau, ma proseguiremo dalla parte opposta. Si certo, lo sappiamo che rimarrai già incantato dalla bellezza di questo passo, ma la vista dall’alto vedrai sarà ancora migliore.

trekking dal passo giau al mondeval

Seguiamo quindi il sentiero CAI 436 che parte proprio dietro alla piccola chiesetta. E con un sali e scendi, tra meravigliose vedute panoramiche, si prosegue in salita fino alla Forcella Giau a 2.357 metri. E una volta in vetta ti si aprirà un panorama a 360°, da togliere il fiato. La vista è incredibile, da un lato la Marmolada, il gruppo del Sella, le Tofane fino alla Croda Rossa d’Ampezzo e dall’altra parte sull’altopiano del Mondeval, si innalzano invece, a sinistra, l’imponente Monte Pelmo e a destra il Monte Civetta.

Trekking dal Passo Giau al Mondeval

Già essere arrivati qui, ti gratificherà di ogni difficoltà e volendo chi non se la sente di proseguire rimarrà comunque ammaliato da questi paesaggi. L’altopiano del Mondeval è inconfondibile e di un’ampiezza straordinaria.

Altopiano di Mondeval

Il famoso Lago delle Baste

È proprio in questa vallata che si trova anche il famoso lago delle Baste, una vera attrazione per i fotografi e ormai, diventato uno scatto fotografico di successo nei vari canali social, dove si specchia la magia del Monte Pelmo. Tuttavia la sua grandezza varia nel corso dell’anno in base alla caduta delle pioggia. E infatti, vista la forte siccità di quest’anno, noi l’abbiamo trovato ridotto ad una piccola pozzanghera che inizialmente facevamo a capire che si trattava proprio del lago. Questo dovrebbe farci pensare un po’ anche al nostro caro ambiente e a quanto sta soffrendo.

Lago delle Baste

Ma proseguiamo con il nostro racconto, perché nonostante l’altopiano del Mondeval abbia un fascino incredibile, non è la destinazione finale di questo trekking. Quindi proseguiamo sempre lungo il sentiero n. 436 e dopo aver attraversato tutta la vallata saliamo verso la Forcella Ambrizzola a 2.277 metri, con vista sulla meravigliosa conca di Cortina d’Ampezzo.

trekking dal Passo Giau al Mondeval

Merita una sosta per qualche scatto fotografico, per poi scendere lungo il sentiero n. 434 verso il Rifugio Croda da Lago a 2.046 metri e il vicino Lago Federa, che si sviluppa proprio al di sotto del massimo Croda da Lago.

Rifugio Croda da Lago

La posizione qui è davvero fantastica, da notare in lontananza anche le famose Tre Cime di Lavaredo. Ideale per fare una sosta con il tuo pranzo a sacco o al rifugio.

Al ritorno ripercorriamo lo stesso percorso, purtroppo spesso in salita, ma fattibile per tutti con un buon allenamento.

Breve variante: se, sei un’amante della storia, tra l’altopiano del Mondeval e la Forcella Ambrizzola, volendo si può seguire le indicazioni per il sito archeologico di sepoltura dell’uomo di Mondeval risalente a ben 7.500 anni fa.

Dati tecnici:

  • Dislivello: 835 metri
  • Lunghezza percorso: 15 km
  • Tempo di percorrenza: 4.00 ore

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Termina qui il racconto di questo meraviglioso trekking dal Passo Giau all’altopiano del Mondeval. Effettivamente meno noto, rispetto ad altri, ma che merita per la magnificenza dei paesaggi che lo circondano.

L’escursione è un po’ difficoltosa solo nella prima parte per alcune rocce da attraversare, ma non presenta altre particolari difficoltà tecniche. Ricordati però di partire sempre ben equipaggiato. Soprattutto in questa stagione, è facile passare da una giornata di sole splendente, a tempo nuvoloso, con vento e pioggia come è capitato anche a noi per un breve istante. Quindi, prudenza sempre!


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Lara & Davide

Due cuori in viaggio, con una costante voglia di fuga. Viaggiatori zaino in spalla, amanti dello sport e della natura e che non amano lasciare i propri sogni nel cassetto

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