J’adore Paris Marathon! Torniamo da un weekend tutto parigino all’insegna dell’amore ma anche dello sport. Per la prima volta,  ho partecipato alla maratona di Parigi: una delle cinque maratone più grandi al mondo.

Una maratona di infinite emozioni

Ci sono gare dove arrivi con gli allenamenti preparati alla perfezione, con l’ansia sì di correre una maratona, ma pronta ad affrontare i tuoi 42,195 km!

maratona di parigi

E poi ci sono gare dove letteralmente sei in panico. Ti agiti e gli occhi luccicano alla partenza perché sai che negli ultimi allenamenti ti sei persa fisicamente e mentalmente, ma poi correndo decidi di seguire le tue sensazioni, ti butti, e ti ricordi cos’è per te correre e ti lasci andare.

Segui il cuore, sorridi, ti diverti e ti emozioni e fai la tua migliore maratona di sempre, concludendola in 3 ore e 25 minuti, che ancora oggi non ci credo!

La maratona di Parigi mi ha regalato un’infinità di emozioni. Mi è piaciuta ad ogni chilometro e mi sono divertita ad ogni passo, anche quando agli ultimi chilometri la stanchezza si fa sentire, ma la voglia di arrivare al traguardo è più forte della voglia di mollare. E con il tifo che c’era non potevi assolutamente arrenderti. E poi al traguardo c’è sempre il mio fan numero uno, Davide, che purtroppo a causa di un infortunio non ha partecipato ma, mi ha seguito ad ogni chilometro.

Percorso maratona di Parigi

La Maratona di Parigi, non è famosa solo per il suo circuito molto veloce, ma anche per il suo meraviglioso percorso. Si snoda infatti lungo la Senna e all’interno della città, toccando i quartieri più noti e celebri.

Si parte da le Champs-Elysées, si attraversa Place de la Concorde, Place de la Bastille, il castello di Vincennes che mi ha letteralmente affascinato,  la Cattedrale di Notre-Dame, e la Torre Eiffel, dove ti scende qualche lacrima di emozione quando la vedi sbucare sulla tua sinistra, oltre ad infiniti e curati parchi.

maratona di parigi

È stato un onore correre qui, circondata da così tanta bellezza da rimanerne stregata ad ogni passo.

Parigi, è una città che nel weekend si sveglia con calma. Alla mattina si attraversano le prime piazze che, sono ancora silenziose, con la luce tenue che filtra negli stupendi palazzi, per poi risvegliarsi tra il tifo a forza di “aller aller”, bande musicali lungo le strade, e dj set nei punti più critici per darti la giusta carica.

La finish line è vicino all’Arco di Trionfo, lungo l’Avenue Foch, forse il tratto meno accattivante, ma il tifo degli ultimi metri è da stadio, che ti porta a spingere fino alla fine.

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Consigli utili:

  • i ristori sono ogni 5 chilometri, con migliaia di bottigliette già aperte, un servizio assai comodo;
  • al traguardo troverai un ottimo ristoro finale per riprendere le forze, tra frutta e dolci;
  • i tuoi accompagnatori, che sia il fidanzato, genitori, o amici, possono seguirti con l’app apposita. L’applicazione ti indica dove sei ad ogni chilometro e con la metro possono seguirti in diversi punti strategici;
  • dopo il traguardo ci sono diverse uscite. Mettiti d’accordo prima, per capire come trovarvi, perché ci sono migliaia di persone a fare il tifo e rischieresti di perderti.

La maratona un viaggio con sé stessi

Come sempre la maratona ti regala infinite emozioni, un viaggio con te stessa ma che comincia ben prima del fatidico giorno.

Una storia d’amore che inizia con gli allenamenti, non sempre facili, soprattutto se, come questa volta, li affronti tutti in solitaria, e non nella stagione migliore: tra freddo, buio e sveglie all’alba con il ghiaccio ancora sulla strada, da perdere anche tutte le forze e la voglia di correre.

Ma poi arriva quel giorno e tra un pianto e l’altro, la tua testa si vuota e vivi un viaggio pazzesco! E vai a raggiungere il tuo sogno col sorriso sul volto e le farfalle sullo stomaco. Bisogna sempre credere in sé stessi, e ricordarselo!

maratona Parigi

E se la tua domanda ora è: vale la pena correre una maratona, ma soprattutto la maratona di Parigi? La risposta è assolutamente si!

Ora mi stacco un po’ dalle gare, ma mantengo caldi i motori per l’autunno e sicuramente per la maratona di casa: Venezia!

Come sempre il fatto di partecipare ad una maratona estera, è un buon motivo per vedere una nuova città, ma scommetto che dopo 42,195 km non avrai molta voglia di camminare. Quindi, ecco un ottimo consiglio per un post maratona colorato e che puoi raggiungere senza troppo faticare, a Parigi: “Street Art a Parigi: il quartiere di Butte-aux-Callies“.

Au revoir Paris, à bientôt!

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Lara & Davide

Due cuori in viaggio, con una costante voglia di fuga. Viaggiatori zaino in spalla, amanti dello sport e della natura e che non amano lasciare i propri sogni nel cassetto

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12 commenti

  1. Devo ammettere la mia ignoranza, non ero a conoscenza dell’esistenza di una maratona parigina. Grazie per avermene fatto conoscere l’esistenza, anche se onestamente ti confesso che non poteri mai parteciparvi. Ma tanti complimenti a te che hai avuto il privilegio di partecipare, immagino che ti sia divertita tanto!

  2. Io sarei svenuta dopo il primo metro.. ma vabbe! Vi ammiro moltissimo anche perchè ero a conoscenza della maratona di Parigi, e sapevo fosse molto impegnativa. Partecipò un mio amico qualche anno fa. Anche lui ne è rimasto affascinato… Devo dire che il contesto la rende sicuramente una delle più belle al mondo.

  3. Mamma mia, niente parole solamente tantissima ammirazione! Io sono una persona purtroppo allergica allo sport anche se dovrei assolutamente mettermi sotto (gli anni passano e il metabolismo cambia…) ma ammiro (fino quasi ad invidiare) le persone sportive! Come dici tu poi, il sogno di correre in una città come Parigi dev’essere qualcosa da toglierti il fiato dalla bellezza, ancora tanti complimenti!

  4. Ragazzi voi siete una vera forza della natura. D’altronde non potevate certo non partecipare alla maratona di Parigi ?! Il vostro entusiasmo è contagioso

  5. Un tempo correvo anch’io. Col tuo racconto mi hai fatto rivivere quel periodo. Non facevo maratone, le mie gare più lunghe erano sui 10-12 chilometri. A quei tempi avevo adocchiato la Parigi-Versailles e, anche se poi non l’ho corsa, capisco bene la tua emozione nel correre a Parigi.

  6. Wow, davvero tanti complimenti!
    Da ex sportiva professionista posso solo immaginare quanta fatica, sudore, dolori e lacrime hai buttato ma chissà che bella soddisfazione!
    Personalmente giocavo a basket e non mi è mai piaciuto correre senza palla e solo l’idea di correre 42 km mi sento male. Quindi davvero tanti complimenti, hai tutta la mia ammirazione!

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