Torniamo da un weekend lungo in Belgio per la prima volta. Tre giorni vissuti un passo alla volta, proprio come una corsa lenta fatta con il cuore. Ma cosa vedere in Belgio in 3 giorni?

Le città da visitare sono diverse, ma il nostro itinerario si è concentrato su Bruxelles, Gand e Bruges, scegliendo di viaggiare senza fretta, lasciandoci guidare dall’atmosfera e non da una lista di cose da spuntare.

A dicembre l’aria profuma di cioccolato caldo e cannella, le finestre si accendono presto e i canali delle Fiandre sembrano usciti dalla copertina di un libro nordico.

È il periodo perfetto per chi cerca un weekend lungo in Belgio che non sia solo turismo, ma un’esperienza fatta di dettagli, luci soffuse e lentezza.

Questo è il nostro racconto di viaggio su cosa vedere in Belgio: giorni vissuti con calma, tra cielo grigio, pioggia leggera e quella magia invernale che rende tutto più intimo.

Cosa vedere in Belgio: informazioni utili per organizzare il viaggio

Dall’Italia partono diversi voli economici per Bruxelles, spesso molto convenienti anche per un weekend.

È importante sapere che Bruxelles ha due aeroporti:

  • Bruxelles Charleroi, si trova a circa un’ora dal centro. Nonostante la distanza, è collegato benissimo: il modo più semplice per raggiungere la città è il bus Flibco, acquistabile online o in biglietteria. Il biglietto costa circa 20 € a tratta e il bus arriva direttamente alla Stazione Bruxelles Midi, da cui riparte anche per il rientro;

  • Bruxelles Zaventem, l’aeroporto principale, si trova a soli 20 minuti dal centro ed è comodissimo se atterri qui.

cosa vedere in Belgio

Uno dei grandi punti di forza del Belgio è la sua rete ferroviaria: le principali città delle Fiandre sono collegate da treni frequenti, puntuali e confortevoli.

Spostarsi da Bruxelles a Gand o da Gand a Bruges è semplicissimo e non serve prenotare in anticipo. I biglietti si possono acquistare in stazione oppure tramite l’app Omnio.

Giorno 1 — Bruxelles: il cuore che si riscalda

Arriviamo la sera tardi, quindi dedichiamo il primo vero giorno alla scoperta di Bruxelles, il mattino seguente. Al mattino la città è sorprendentemente tranquilla, ed è proprio questo il momento migliore per iniziare a esplorarla.

Partiamo a piedi dal nostro Thon Hotel EU, moderno, pulito e comodissimo. È un’ottima soluzione se cerchi qualcosa di leggermente defilato dal centro (circa 2 km) ma soprattutto meno costoso, e comunque ben collegato: la metro è a 100 metri e a piedi si raggiunge tutto senza problemi.

Indossiamo scarpe comode e iniziamo a scoprire la città

cosa vedere in Belgio

Attraversiamo quindi il Parc de Bruxelles, perfetto anche per una corsetta mattutina, e ammiriamo dall’esterno il Place Royale e l’intero complesso culturale che include la Biblioteca Reale, il Museo Magritte, la Chiesa di San Michele e Santa Gudula e il Mont des Arts.

Grand Place Bruxelles

Arriviamo così alla Grand Place, Patrimonio UNESCO dal 1998. Ti consigliamo di viverla più volte: al mattino, quando è silenziosa e quasi sospesa, e poi di tornarci nel corso della giornata per coglierne tutte le sfumature.

Maison Donday

Da qui ci perdiamo volutamente tra le vie che si diramano dalla piazza, passando davanti a negozi di cioccolato (tantissimi!) e waffle. Tappa obbligatoria da Maison Dandoy, uno dei primi (di molti) waffle del viaggio.

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Passeggiamo nelle Galeries Royales Saint-Hubert e nella Galerie du Roi, fino ad arrivare al celebre Manneken Pis. In versione natalizia non ci ha fatto impazzire, ma resta uno dei simboli della città.

Bruxelles

Proseguiamo verso Rue des Bouchers, quartiere autentico, e poi verso le Marolles, una delle zone più interessanti di Bruxelles per negozi vintage, antiquariato e vinili. Da qui, con l’ascensore panoramico gratuito, saliamo a Place Poelaert per una vista aperta sulla città, anche se il meteo non era purtroppo dei migliori.

cosa vedere in Belgio

Concludiamo la giornata passando prima nel periferico quartiere di Koekelberg, per visitare la Basilica del Sacro Cuore, una delle chiese più grandi al mondo, per poi tornare alla Grand Place, illuminata dalle luci di Natale e dallo spettacolo di luci proiettato sugli edifici storici.

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Nota pratica: abbiamo camminato tantissimo (oltre 20 km). Scarpe comode fondamentali.

Bruxelles: consigli utili se resti più giorni

Può essere utile la Brussels Card, che include musei, sconti e – volendo – i mezzi pubblici. In alternativa, i trasporti si pagano comodamente contactless direttamente a bordo.

Per vedere Bruxelles davvero bene servirebbe almeno un giorno in più: l’Atomium, il quartiere europeo, Saint-Gilles e Ixelles meritano tempo. Ma questo ci ha dato solo una scusa in più per tornare.

Giorno 2 — Gand: cosa vedere a Gand in una mattina (e perché ci ha conquistati)

Il secondo giorno volevamo salire all’Atomium per ammirare dall’alto Bruxelles, ma visto che pioveva, decidiamo di spostarci subito e prendiamo il treno dalla stazione centrale di Bruxelles verso Gand o Gent (prezzo biglietto 8,90€). In circa 40 minuti ci troviamo in una città completamente diversa.

cosa vedere in Belgio

Gand ci è sembrata subito più autentica, meno turistica, più vera. Anche i negozi di cioccolato sembrano meno costruiti per i visitatori e più legati alla vita quotidiana.

Dalla stazione al centro puoi arrivare in tram (3 € per 60 minuti, pagamento contactless) oppure a piedi in circa mezz’ora. Noi scegliamo di camminare, per iniziare subito ad assaporare il ritmo della città.

cosa vedere in Belgio

Passeggiamo senza una meta precisa lungo Graslei e Korenlei, attraversiamo il Ponte di San Michele e ammiriamo le tre torri di Gand: la Chiesa di San Nicola, il Belfort e la Cattedrale di San Bavone.

Volendo puoi fare anche qui un tour di Gand in barca, ammirando i suoi canali, le banchine e tutte le sue attrazioni dall’acqua.

Gand non cerca di impressionare, ma di farsi conoscere piano. Ed è forse per questo che, se dovessimo rispondere alla domanda “meglio Bruges o Gand?”, la nostra risposta sarebbe Gand.

Gand

Nel pomeriggio prendiamo un altro treno: in 35 minuti siamo a Bruges (costo biglietto 9,50€), dove ci fermeremo a dormire alla La Cle Guesthouse, una residenza del XVI secolo nel cuore della città, intima e piena di charme.

Bruges a dicembre e Winter Glow: la magia dell’inverno

Bruges

Arriviamo a Bruges nel pomeriggio e troviamo molta confusione, complice il periodo natalizio e l’evento Winter Glow.

Winter Glow di Bruges non è solo un mercatino di Natale, ma un vero e proprio percorso luminoso diffuso che attraversa il centro storico. Installazioni artistiche, luci scenografiche, decorazioni e atmosfere sonore accompagnano i visitatori lungo canali, piazze e vicoli, trasformando Bruges in una città sospesa tra fiaba e realtà.

È un evento pensato per essere vissuto lentamente, passeggiando senza fretta, soprattutto dopo il tramonto, quando la città si accende davvero.

Bruges

Purtroppo la pioggia ci ha limitati, così ne approfittiamo per rifugiarci in una birreria storica la ’t Poatersgat Brugge, un bar sotterraneo dall’atmosfera quasi mistica, perfetto per assaggiare alcune delle migliori birre belghe e trappiste.

La sera, quando i turisti giornalieri se ne vanno, Bruges torna silenziosa. Ed è lì che mostra il suo lato più autentico.

Giorno 3 — Bruges: una cartolina che prende vita

cosa vedere in Belgio

Ci svegliamo presto per goderci Bruges nel suo silenzio. All’alba la città è pura poesia: ponti, canali, luci soffuse e riflessi dorati.

Nota pratica: se alloggi senza colazione, tieni conto che molte pasticcerie aprono solo verso le 9.30–10.00, e il lunedì sono chiuse.

cosa vedere in Belgio

Passeggiamo nella Grote Markt, dominata dal Belfort, poi al Burg, il cuore amministrativo della città con il Municipio.
Da lì ci perdiamo volutamente tra vicoli, cortili nascosti, librerie e canali.

Se non ami il caos, il consiglio è uno solo: vivi Bruges al mattino presto o dopo il tramonto. Ed è anche per questo che sconsigliamo la gita in giornata: Bruges merita almeno una notte.

cosa vedere in Belgio

Tra le esperienze più belle da fare a Bruges, oltre al giro in barca sui canali, ci sono i laboratori di cioccolato, waffle e degustazioni di birra, perfetti per scoprire il lato più goloso del Belgio.

Per ritornare a Bruxelles puoi optare per riprendere il treno fino alla stazione centrale o Midi (circa 1 ora, costo € 17,60) oppure con Flibco puoi andare direttamente in aeroporto in 2 ore.

Cosa vedere in Belgio: muoversi lentamente, senza stress

Una delle cose più belle del Belgio è la semplicità degli spostamenti. I treni sono frequenti, puntuali, puliti e veloci. Questo rende naturale viaggiare con calma, senza pensare continuamente alla logistica.

Muoversi così permette di godersi ogni città, ascoltandone il ritmo.

Cosa vedere in Belgio: un viaggio di luci, canali e lentezza

cosa vedere in Belgio

Il Belgio in 3 giorni è un piccolo regalo d’inverno. Si conclude il nostro racconto di viaggio su cosa vedere in Belgio: giorni che profumano di cioccolato e legno caldo, tra città a misura d’uomo, dove le luci di Natale non sono solo decorazioni, ma un modo di accogliere.

Alla fine è questo che portiamo a casa: che la bellezza non vive solo nelle città famose, ma nel modo in cui le attraversiamo. Per noi è stato un arrivederci: in futuro vorremmo scoprire Lovanio e Anversa.

E tu, sei mai stato in Belgio? Ti abbiamo ispirato a partire?

Queste città, con i loro canali e le case fiamminghe, ci ha ricordato quei luoghi che sembrano usciti da una fiaba, dove il tempo rallenta davvero. Avevamo provato la stessa sensazione passeggiando nei paesini di Höchst e Mainz vicino a Francoforte, un piccolo tuffo nel passato tra vicoli, case a graticcio e atmosfera da racconto.

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Informazioni sull'autore

Due cuori in viaggio, con una costante voglia di fuga. Viaggiatori zaino in spalla, amanti dello sport e della natura e che non amano lasciare i propri sogni nel cassetto. Tra una corsa e l’altra ti raccontiamo il mondo.

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