Quando si decide di vedere una grande città in tre giorni, c’è sempre un po’ di panico iniziale perché non si sa bene da che parte iniziare. Visitare tutto di Parigi in 3 giorni è ovviamente impossibile, ma sicuramente se ben organizzati si riescono a scoprire i suoi lati più iconici e non solo. Come al solito l’ideale è avere sempre delle idee ben chiare. Capire cosa non vuoi proprio perderti e poi, sveglia di buon mattino, scarpe comode e via a visitare la città dell’amore.

Dove dormire a Parigi?

Trovare un hotel economico non è semplice, sicuramente bisogna prendersi per tempo, in particolare se come noi, partecipi alla maratona di Parigi, dove arrivano persone da tutto il mondo.

La cosa essenziale, è sicuramente avere una metro vicina e poi la scelta diventa abbastanza indifferente. Per noi, era fondamentale essere vicini alla partenza e arrivo della maratona, ovvero l’Arco di Trionfo e quindi abbiamo soggiornato presso Hotel Armoni. Lo consigliamo per pulizia, confort e disponibilità della reception oltre alla fermata assai vicino della metro (metro Porte de Champerret).

Se, vuoi sapere com’è andata la maratona di Parigi, non perderti anche il nostro racconto: “Maratona di Parigi: un’amore di maratona“.

Cosa farai quando sarai a Parigi?

Cosa visitare Parigi in tre giorni: il nostro itinerario

Primo giorno: dall’Arco di Trionfo a Île de la Cité

Le nostre giornate iniziano sempre di buon mattino, e dopo un ottimo pain au chocolat, ci siamo diretti verso l’Arco di Trionfo e la sua tranquilla Champs-Elysées. Tra l’altro, punto di partenza anche della maratona. Così iniziamo subito a sentire un po’ di adrenalina in corpo per il grande giorno!

Arco di Trionfo

Da qui si può tranquillamente raggiungere a piedi, il simbolo di Parigi: la Torre Eiffel, facendo una piacevole passeggiata lungo la Senna. Già in lontananza si comincia ad assaporare la sua magia. Fa sempre un certo effetto vederla, da ogni angolo la si guardi.

Cosa visitare a Parigi

Arriverai giusto giusto sotto di lei, ti consigliamo però di spostarti fino a piazza del Trocadéro, per vederla nel suo lato migliore, anche se fare uno scatto in solitaria sarà assai difficile.

Torre Eiffel

Se vuoi salire, per avere una visione diversa della città, ti consigliamo di acquistare online il biglietto per evitare di stare troppo in coda, perdendo del tempo.

Piccola pausa in qualche boulangerie e poi, direzione con la metro a Île de la Cité (metro Citè), un isolotto in mezzo alla Senna, cuore di Parigi, dove non puoi proprio perderti:
– la famosa cattedrale di Notre Dame, ancora in fase di restauro post incendio e Sainte Chapelle;
– una visita gratuita al palazzo più colorato di Parigi, al 59 di Rue de Rivoli

E per finire una camminata per le vie del Quartiere Latino, con un sacco di spot instagrammabili, come la libreria di Shakespeare and Company, vera e propria istituzione letteraria di Parigi, e una delle più belle al mondo. 

Cosa visitare a Parigi

Questa zona è inoltre piena di localini per un aperitivo serale o per fermarsi a cena.

Secondo giorno: dalla maratona alla street art Parigina

Street Art Parigi

La nostra prima mezza giornata è stata dedicata alla maratona, ma poi nel pomeriggio ci siamo diretti verso uno dei quartieri più colorati di Parigi, davvero interessante per la sua street art: Butte aux Callies.

Una zona fuori dal turismo di massa, dove girovagare con lo sguardo all’insù alla ricerca delle opere più belle. Ma per tutti i dettagli ti consigliamo di leggere il nostro articolo: “Street Art a Parigi”.

Terzo giorno: l’incanto di Montmatre

Per concludere in bellezza il nostro weekend ci siamo spostati verso Montmatre: il quartiere degli artisti.

Montmatre

Prima però abbiamo fatto una piccola tappa a Pigalle, per osservare il famoso quartiere a “luci rosse”, con il suo grande mulino. Tuttavia, ripensando all’itinerario ti consigliamo di andarci di sera, se riesci, perché sicuramente dev’essere più suggestivo con le sue luci di rosso accese.

Mouline Rouge

Da qui, poi, puoi spostarti a piedi fino alla collina di Montmatre. C’è anche la funicolare che ti porta fin su, ma visto che la camminata è particolarmente semplice e non impegnativa, sali a piedi lungo le scale e lasciati incantare dall’imponenza della Basilica del Sacro Cuore, con il suo colore bianco che ti acceca.

Basilica Sacro Cuore

Passeggiare poi in questi vicoli acciottolati è davvero suggestivo, con i suoi palazzi pieni di fiori e qualche opera sparsa di street art. La vista, da questa collina, sui tetti di Parigi è davvero incantevole.

Prosegui poi verso place du tertre con gli innumerevoli artisti, che si dedicano soprattutto ai ritratti. Anche se con gli anni sono letteralmente diminuiti. Questo è stato sicuramente uno dei nostri quartieri preferiti, che ti ricordano i classici set cinematografici di film francesi. Anzi potresti pure finirci dentro, com’è capitato a noi.

Cosa visitare a Parigi

Finito il tour, non ti resta che fermarti a mangiare una baguette presso la Boulangerie Au Levain d’Antan, in 6 Rue des Abbesses, vincitore tra l’altro del concorso del 2011, sulla migliore baguette parigina.

Puoi fermarti a  mangiarla presso il parco lì vicino, dove troverai anche il famoso muro del “Ti amo”.

Muro del "Ti amo"

Un’originale opera artistica di 10 metri per 4, progettata dall’artista Frédéric Baron con la collaborazione di Claire Kito, con 311 “Ti Amo” in lingue e dialetti di tutto il mondo. Per uno scatto fotografico dovrai fare la fila ma ne vale la pena, oppure arriva qui molto presto, prima di salire a Montmatre, e sarai in solitaria.

Cosa visitare a Parigi: ultime tappe

Siamo ormai arrivati alle ultime tappe. Un passaggio verso il Louvre è doveroso (metro Palais Royal-Musèe du Louvre). Anche qui, se vuoi entrare è consigliato comprare i biglietti salta fila, perché c’è davvero tantissima gente, e studia bene cosa vuoi vedere, altrimenti rischi di perderci una giornata intera.

Louvre

Dedica poi del tempo ai giardini di Tuileriess. Nella stagione primaverile sono particolarmente carini con i loro fiori colorati. E se non c’è vento, fai come francesi, siediti in una delle tante sedie reclinabili e rilassati per un riposino o per prendere un po’ di sole.

Ultimissime soste e ci spostiamo a Rue Crémieux: la via più colorata di Parigi, da ricordare un po’ la Portobello Road di Londra. 

Cosa visitare a Parigi

Qui sei vicino al quartiere latino e non farti quindi sfuggire anche la moschea più grande di Parigi, in stile arabo-ispanico e, l’ingresso è di soli 3€. Ma soprattutto fermati al loro ristorante o semplicemente alla sala del tè per assaggiare appunto il loro tè alla menta accompagnato da biscottini marocchini.

Altri piccoli consigli per visitare Parigi in 3 giorni:

  • scarpe comode perché Parigi e i suoi quartieri sono belli da visitare a piedi, e Parigi non è in effetti proprio piccolissima;
  • se, invece, preferisci i mezzi pubblici, valuta se acquistare il carnet da 10 biglietti, oppure Paris Visite zone 1-3 oppure 1-5 se devi anche recarti all’aeroporto. Puoi comprarli già online oppure alle macchinette automatiche;
  • partecipa al free tour di Parigi in italiano organizzato da Civitatis;
  • mangia nei locali etnici: troverai di tutto per soddisfare ogni tipo di palato e spenderai molto meno. Qui qualche consiglio per mangiare low-cost a Parigi;
  • scarica l’app Uber per muoverti velocemente in città, soprattutto se alla sera non ti va di aspettare la metro, è molto valida ed economica;
  • vai a vedere anche di notte la torre Eiffel. Allo scoccare di ogni ora, per 5 minuti, viene abbellita di un rivestimento dorato e scintillante, mentre il suo faro brilla sulla città. Questo spettacolo si ripete fino all’una di notte.

Torre Eiffel di sera

Lo sappiamo c’è tanta carne al fuoco, e visitare Parigi in 3 giorni non è semplice, ma se ti organizzi è tutto fattibile. Soprattutto, se di mezzo non hai una maratona, avrai la possibilità di distribuire le attività nei tre giorni e visitare Parigi con più calma.

Con Parigi nel cuore…

Parigi ci ha letteralmente stupita, l’abbiamo trovata, diversa, più ordinata e pulita, e forse anche più tranquilla. Ce ne siamo davvero innamorati e molto probabilmente è solo un au revoir.

Speriamo ti sia piaciuto questo itinerario, scrivici pure un commento, ci teniamo al tuo feedback.

 

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Lara & Davide

Due cuori in viaggio, con una costante voglia di fuga. Viaggiatori zaino in spalla, amanti dello sport e della natura e che non amano lasciare i propri sogni nel cassetto

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