Correre una maratona è un percorso personale complesso, più di quello che tanti pensano. C’è un lavoro di costanza e metodo dietro, che inizia diversi mesi precedenti alla gara in sé. Mesi dove impari a conoscere il tuo corpo ma soprattutto la tua mente, e dove spesso tutto gira intorno a lei: la lunghezza regina.

Non ci sono domeniche lunghe a letto, con colazioni fatte di dolci ma, alzate presto, e colazioni energetiche, per poi correre per il fondo o il lunghissimo che ti aspetta. Per non parlare degli impegni settimanali, che ruotano tutti intorno ai tuoi allenamenti in una sincronia perfetta. Allenamenti a volte ad orari assurdi per arrivare magari in tempo ad un pranzo con amici, etc.

Correre

Ci sono veramente tante tappe in questo lungo viaggio: allenamenti, alimentazione, difficoltà e ahimè a volte anche imprevisti come un infortunio.

Non è una mezza maratona, che è sicuramente più facile da gestire sia come equilibrio ma soprattutto come allenamento. Una maratona non la puoi mai dare per scontata, ma sicuramente è sempre un’emozione.

Un’emozione alla partenza con le ansie di non riuscire nel tuo obiettivo, e con l’emozione finale di tagliare il traguardo, qualsiasi risultato esso sia. Certo se hai ottenuto il tuo obiettivo, la gioia è sicuramente più grande.

Ma perché siamo spinti dal correre una maratona? Noi ti diciamo i nostri cinque punti:

1) Per sé stessi e il senso di realizzazione

Questa è la prima vera motivazione. Quella che ti fa affrontare gli allenamenti sotto la pioggia o sotto un caldo infernale. È il carburante per raggiungere la fine e realizzare il proprio sogno. Cresce la tua autostima e la tua forza di volontà, e ti permette di guardare avanti per cercare sempre un nuovo obiettivo davanti a te.

2) È una ottima scusa per viaggiare

Un doppio viaggio! Il primo con te stesso mentre corri la maratona e il secondo con il panorama retrostante della città o del paese che, magari non avevi mai visitato. A volte decidi di scoprire una nuova città proprio per partecipare ad una maratona che ti attira. Come unire due passioni in un unico viaggio praticamente. (A proposito di viaggi, vai a scoprire dove abbiamo fatto le nostre maratone!)

Budapest

3) Hai sempre un obiettivo

Eh sì, perché facile correre durante le stagioni primaverili e autunnali, ma ti sfido ad uscire dalle tue lenzuola all’alba, magari con il termometro che segna lo zero se non hai un allenamento in tabella. Ma con l’obiettivo sempre in testa, affronterai anche le peggiori temperature.

4) Puoi mangiare senza sentirti in colpa

Amiamo lo sport ma amiamo come tutti anche il buon cibo e perché no anche il buon vino. Correndo di più si bruciano più calorie, e puoi concederti il lusso di un dolce o un bicchiere in più senza sentirti in colpa! Ovvio sempre senza esagerare.

Le Beccherie

5) Per la gioia che ti regala

Quella gioia pura, spontanea che ti fa raggiungere questo traguardo. Anche quando i risultati non sono eccellenti, perché la maratona è una cosa delicata, un viaggio meraviglioso dentro di noi e con noi. Quando l’avrai portata a termine, capirai che hai tutta la forza per perseverare anche quando pensavi di mollare.

correre una maratona

Una cosa comunque è certa, per correre una maratona ci vuole sempre tanta determinazione! La vittoria finale dipende sempre da te stesso, e dalla motivazione che ti spinge ad arrivare fino alla fine.

 E ora raccontaci, cos’è per te la maratona? Ti ritrovi nei nostri cinque punti?

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Lara & Davide

Due cuori in viaggio, con una costante voglia di fuga. Viaggiatori zaino in spalla, amanti dello sport e della natura e che non amano lasciare i propri sogni nel cassetto

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8 commenti

  1. In educazione fisica ho sempre avuto 3. Ho sempre avuto problemi fisici con la corsa (e ancora è così), ma applico i vostri principi alle camminate, condivido ogni vostro singolo pensiero!

  2. Una mia amica ha corso diverse maratone e ogni volta la vedevo faticare, piangere e cambiare idea, ma ogni volta è riuscita a realizzare il suo sogno. Quando mi ha chiamata qualche anno fa alla fine di quella di New York ho pianto di gioia con lei. Deve essere un’emozione unica.

    1. Tantissima, comunque si, lottiamo anche noi durante gli allenamenti, e a volte ci chiediamo pure, “ma chi ce lo fa fare?” ma poi è sempre una grande emozione, che dimentichiamo anche tutte le fatiche fatte per arrivarci.

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