Ci sono paesaggi che sembrano usciti da un altro pianeta, ed è proprio quello che ci è successo visitando la Camargue e le sue incredibili saline. Ci siamo infatti ritrovati davanti a distese d’acqua che diventano rosa, a camminare accanto a montagne di sale e, poco più in là, a osservare i fenicotteri muoversi lentamente nell’acqua.
È una di quelle immagini che avevamo visto tante volte in fotografia e che, finalmente, durante il nostro viaggio in Provenza, abbiamo voluto vedere con i nostri occhi.
Le saline di Camargue sono uno dei paesaggi più iconici del sud della Francia, ed esistono diversi modi per visitarle.

Le più conosciute sono quelle di Aigues-Mortes, mentre nella parte più selvaggia della Camargue si trovano le Salin-de-Giraud, vicino ad Arles.
Noi le abbiamo visitate entrambe, ma se hai poco tempo a disposizione, alla fine dell’articolo ti spieghiamo quale abbiamo preferito.
In questo articolo ti raccontiamo perché le saline sono rosa, quando andare per vederle nel loro momento migliore, come arrivare, quanto costa visitarle e soprattutto quale scegliere tra Salin d’Aigues-Mortes e Salin-de-Giraud.
Perché le saline di Camargue sono rosa?

La prima domanda è quasi inevitabile: perché l’acqua delle saline è rosa?
Partiamo quindi dalla spiegazione di base. Quando l’acqua di mare entra nei bacini delle saline, viene fatta passare progressivamente da una vasca all’altra. Il sole e il vento provocano l’evaporazione dell’acqua e, di conseguenza, aumenta sempre di più la concentrazione di sale.
In queste condizioni di elevata salinità trova il suo ambiente ideale la Dunaliella salina, una microalga naturalmente presente nelle acque molto salate. La sua presenza, insieme a quella di altri microrganismi come l’Artemia salina, è responsabile della caratteristica colorazione rosa delle acque.
Quel rosa che vedi nelle fotografie è quindi un fenomeno completamente naturale, legato all’equilibrio tra sale, acqua, sole, vento e microrganismi.
E quando le vedi dal vivo è proprio così come nelle foto: nessun filtro! Sono spettacolari e noi siamo rimasti completamente a bocca aperta.
Proprio per questo effetto naturale, però, il colore non è sempre uguale. Può essere più delicato, quasi pastello, oppure diventare molto più intenso in determinate condizioni.
Ed è proprio da qui che nasce la domanda successiva.
Quando andare alle saline di Camargue per vedere l’acqua rosa?

Il periodo migliore per cercare le famose acque rosa della Camargue è generalmente quello compreso tra la primavera e l’estate. Noi ci siamo stati a metà agosto e abbiamo trovato proprio quei colori che speravamo di vedere.
Il Parc naturel régional de Camargue indica infatti il periodo da aprile ad agosto per la colorazione rosa delle saline. Questo non significa però che arrivando in una determinata giornata troverai necessariamente l’acqua dello stesso rosa visto nelle fotografie.
La tonalità dipende infatti dalla concentrazione di sale, dall’evaporazione e dalla luce. L’estate è particolarmente interessante perché le temperature più alte favoriscono l’evaporazione dell’acqua e quindi la concentrazione di sale.
Insomma, se il tuo obiettivo è vedere le saline rosa della Camargue, noi punteremmo sui mesi più caldi, tenendo però presente che la natura non funziona con un calendario preciso.
Salin d’Aigues-Mortes: le saline rosa più famose

Quando si parla di saline di Camargue, probabilmente la prima immagine che viene in mente è quella del Salin d’Aigues-Mortes. Si tratta di uno dei complessi salini più importanti del Mediterraneo e si trova a pochi chilometri dalla città fortificata di Aigues-Mortes.
Qui il paesaggio è quello che probabilmente hai visto più volte sui social: grandi distese d’acqua, le cosiddette tables salantes, che durante la stagione possono assumere incredibili tonalità rosa, circondate da un paesaggio quasi surreale.
La visita può essere organizzata in diversi modi.
Visitare le saline di Aigues-Mortes a piedi
Noi ti consigliamo la visita a piedi: il percorso è semplice e di circa 4 km, e ti permette di raggiungere i punti panoramici sulle saline e sulle montagne di sale.

Se invece vuoi esplorare una parte più ampia delle saline, è disponibile anche un itinerario più lungo di circa 12 km, che in questo caso ti consigliamo di percorrere in bicicletta.
Per la visita libera a piedi non è necessario prenotare online: la biglietteria si trova direttamente sul posto. Il costo è di 9,60 € per adulto e l’ingresso è consentito fino a circa un’ora e mezza prima della chiusura. Nei mesi di luglio e agosto la biglietteria è aperta fino alle 18:00.
Se preferisci arrivare in bici con la tua, il biglietto per un adulto costa 22,30 €. In alternativa, è possibile anche noleggiare una bici elettrica sul posto, in base alla disponibilità.
Il petit train delle saline
Un’altra possibilità, probabilmente la più conosciuta, è quella di visitare le saline a bordo del petit train.

Il percorso dura circa 1 ora e 15 minuti e permette di attraversare il paesaggio delle saline senza doverlo percorrere a piedi. Secondo noi, però, la visita a piedi è molto più libera.
In estate ti consigliamo di prenotare online il petit train, perché l’afflusso è notevole. Per orari e disponibilità conviene comunque verificare il calendario ufficiale prima della visita, perché cambiano in base al periodo dell’anno.
Salin-de-Giraud: la Camargue più selvaggia

Poi ci sono le Salin-de-Giraud, e qui dobbiamo dire che l’atmosfera cambia notevolmente. Siamo nella parte sud-orientale della Camargue, nel territorio di Arles, a circa 40 km dal centro della città.
Le Salin-de-Giraud costituiscono uno dei paesaggi salini più estesi d’Europa (fino a 140 chilometri) e si sviluppano su un’area vastissima, creando un panorama davvero difficile da immaginare prima di essere qui.
È una zona decisamente più remota e, forse proprio per questo, rispetto ad Aigues-Mortes abbiamo incontrato pochissimi turisti. Qui la storia del sale è profondamente legata alla storia del territorio.
Il villaggio di Salin-de-Giraud si è sviluppato alla fine dell’Ottocento intorno alle attività industriali legate all’estrazione del sale e ancora oggi il paesaggio è dominato dalle enormi distese delle saline e dalle caratteristiche montagne di sale.
Come visitare le Salin-de-Giraud?
Qui facciamo un po’ di chiarezza, perché online non avevamo trovato molte informazioni e ci siamo fidati — secondo noi sbagliando — optando inizialmente per l’opzione in auto.
Ma ti spieghiamo meglio!

Il nostro consiglio è di iniziare la visita dal punto di osservazione delle saline, sulla Route de la Mer, 13129 Salin-de-Giraud. Da qui potrai ammirare un panorama davvero incredibile: davanti a te si apriranno infinite distese di rettangoli rosa, viola e rossi, a perdita d’occhio.
Sarà impossibile non notarlo, perché sul lato destro della strada si apre un grande spiazzo dove è possibile parcheggiare e, a pochi passi, una collina che permette di osservare il paesaggio dall’alto.
Per raggiungere il punto di osservazione occorre seguire la Route de la Mer verso la Plage de Piémanson.
Salin-de-Giraud a piedi

Una volta ammirate le saline dall’alto, puoi scendere e seguire il circuito pedonale segnalato di circa 4 km. Qui gli spazi sono enormi, davvero immensi. Un mare infinito di rosa.
Noi continuavamo a guardarci intorno e a chiederci se fosse davvero tutto così: eravamo senza parole. Distese di acqua rosa che sembravano non finire mai, interrotte soltanto dalle vasche e dalle montagne di sale.
Il percorso pedonale dura circa 1 ora e mezza / 2 ore e il costo del biglietto è di 10 € per adulto. Il percorso pedonale è aperto dal 1° giugno al 1° novembre, tutti i giorni dalle 10 alle 17. L’ingresso è consentito fino alle 17, mentre è possibile terminare la visita e uscire dal sito entro le 19.
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Anche qui c’è l’opzione bici, anzi considerando quanto sono estese queste saline, qui ti consiglieremmo quasi di prendere la bici. È possibile percorrere un itinerario dedicato di circa 20 km, che permette di esplorare una superficie molto più ampia rispetto al percorso pedonale. Il costo è di 15 € per adulto.
Visitare le Salin-de-Giraud in auto
L’altra alternativa che inizialmente abbiamo scelto noi è stata quella di visitarle in auto, anche perché pensavamo fosse l’unico modo per farlo.
È possibile acquistare un pass giornaliero al costo di 41 € per veicolo, che permette di attraversare le saline seguendo il percorso dedicato e fermarsi nei punti indicati. Il pass è valido per gli occupanti del veicolo.

Noi siamo entrati con il van e, personalmente, questa esperienza ci ha lasciati un po’ delusi. All’ingresso abbiamo subito notato una vasca rosa shocking e ci siamo detti: “Caspita, ma queste sono molto più rosa di quelle del giorno prima!”.
Peccato che, proseguendo lungo il percorso di circa 23 km, il colore non fosse più così intenso. Ci è sembrata un po’ una fregatura, perché la vasca rosa che avevamo visto all’ingresso era proprio quella davanti ai lodge.
Rimaniamo quindi con il dubbio che sia stata semplicemente una casualità — magari siamo capitati nel giorno sbagliato — oppure che quella vasca, essendo particolarmente scenografica, venga valorizzata proprio perché si trova all’ingresso.
In ogni caso, questa è stata la nostra esperienza e non vogliamo trasformarla in una certezza. La cosa positiva è che, con lo stesso biglietto, ci hanno poi autorizzato a fare anche il percorso a piedi; altrimenti sarebbe stato necessario pagare nuovamente.
Il pass in auto si acquista presso la biglietteria indicata nel centro del paese, all’Hôtel-Restaurant-Bar La Camargue, 58 boulevard de la Camargue.
Se scegli questa modalità, considera che si tratta di un percorso su strade sterrate e quindi il consiglio è quello di procedere con calma, soprattutto se lo farai con il van come abbiamo fatto noi.
Saline di Camargue: quale scegliere?
Se hai tempo, la risposta è semplice: visita entrambe. Sono due esperienze differenti e, secondo noi, meritano entrambe.
Ma se stai facendo un viaggio in Camargue e hai poco tempo, allora per noi dovresti scegliere: Salin-de-Giraud. E non perché sia necessariamente “più bello” di Aigues-Mortes.
Semplicemente perché ci sono sembrate meno turistiche, ovviamente molto più estese e più immerse in natura. Diciamo che ci sono sembrate più selvagge e autentiche.
Buono a sapersi:
- porta con te acqua, soprattutto nei mesi più caldi;
- non dimenticare crema solare, cappello e repellente per zanzare: sei in Camargue e le zanzare fanno parte dell’esperienza!
- indossa scarpe comode, soprattutto se scegli il percorso a piedi;
- porta la macchina fotografica: i panorami delle saline meritano davvero qualche scatto;
- se viaggi in van o camper, verifica sempre prima della partenza le modalità di accesso previste.
Il nostro consiglio per visitare le saline rosa della Camargue

Qualunque salina scegli, metti in conto di fermarti più del previsto. Fare mille scatti fotografici è davvero un attimo. Ma non solo.
Perché il punto non è soltanto vedere l’acqua rosa. È osservare come cambia il paesaggio man mano che ci si addentra nelle saline.
È stata davvero una piacevole scoperta a Camargue. E, soprattutto, uno di quei luoghi che dal vivo sono molto più belli di quanto si possa immaginare guardando una fotografia.
Perché sì, le saline rosa della Camargue sono davvero così. E noi siamo ripartiti con la sensazione di aver appena visto qualcosa che non sembrava nemmeno appartenere al nostro pianeta.
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