1.441 chilometri, cinque giorni on the road e una costa tutta da scoprire. Il viaggio da Sydney a Brisbane in camper è stato uno dei modi più belli per conoscere un pezzetto della costa orientale australiana: spiagge, scogliere, parchi nazionali, foreste pluviali e incontri inaspettati con la fauna locale.

Abbiamo noleggiato un camper, che abbiamo subito ribattezzato Wallaby, per percorrere la costa del New South Wales fino al Queensland, fermandoci lungo il tragitto. Il programma iniziale prevedeva diverse tappe, ma il meteo ha finito per cambiare i nostri piani, soprattutto negli ultimi giorni.

Da Sydney a Brisbane in camper

Una cosa che non ci aspettavamo? Pensavamo che questo on the road in camper da Sydney a Brisbane si sarebbe sviluppato quasi sempre lungo l’oceano, con panorami costieri a ogni curva. In realtà, molti chilometri si percorrono su strade ampie e arterie che attraversano l’entroterra, per poi svoltare verso la costa e raggiungere le località che si vogliono visitare.

Ed è proprio lì che lo scenario cambia completamente: paesini ordinati, case basse in legno, tanto verde e quell’oceano dalle mille sfumature di azzurro che avevamo immaginato, sembrava quasi di essere alle Hawaii!

Nonostante qualche imprevisto, è stato un viaggio che ci è piaciuto moltissimo. Se stai pensando di organizzare un itinerario simile da Sydney a Brisbane in camper, vogliamo raccontarti come abbiamo suddiviso le giornate, quali luoghi abbiamo visitato e quali avremmo voluto scoprire con più tempo a disposizione.

Una premessa: cinque giorni sono sufficienti per percorrere la tratta da Sydney a Brisbane facendo diverse soste, ma non per esplorare davvero tutto quello che questa costa ha da offrire. Noi abbiamo preferito non correre troppo e goderci le tappe scelte, anziché riempire ogni giornata di chilometri e visite.

Prima di partire, pensa anche all’assicurazione di viaggio!

Un imprevisto durante un viaggio dall’altra parte del mondo può trasformarsi in una spesa davvero importante. Per il nostro viaggio in Australia ci siamo affidati a Columbus Assicurazioni, che ci ha offerto una copertura per le spese mediche, gli eventuali imprevisti legati al volo e un servizio di assistenza in italiano attivo 24 ore su 24.

Il nostro consiglio? Non partire senza aver prima valutato una buona assicurazione di viaggio. Puoi richiedere un preventivo a Columbus e scegliere la soluzione più adatta alle tue esigenze.

Noleggiare un camper in Australia: la nostra esperienza con Cruisin Motorhomes

Per questo viaggio da Sydney a Brisbane in camper abbiamo scelto Cruisin Motorhomes, una compagnia australiana specializzata nel noleggio di campervan e motorhome.

Il modello che Cruisin Motorhomes ci ha messo a disposizione per questo viaggio è stato il 2 Berth Sandpiper, una soluzione pensata per due persone e ideale per un viaggio on the road come il nostro.

Abbiamo scelto di viaggiare in van perché ci piace avere la libertà di spostarci secondo i nostri ritmi, fermarci nei luoghi che ci incuriosiscono e avere con noi tutto il necessario durante il viaggio.

Avere uno spazio tutto nostro è stato particolarmente comodo, soprattutto considerando i chilometri percorsi e le condizioni meteo che abbiamo incontrato. Il camper ci ha permesso di vivere il viaggio con una certa autonomia, alternando campeggi e soste lungo il percorso.

Se stai pensando di noleggiare un mezzo in Australia, il nostro consiglio è di valutare bene le tue esigenze: numero di persone, durata del viaggio, spazi interni, presenza del bagno e della cucina e tipologia di itinerario.

Ricorda anche che il Sandpiper è progettato per viaggiare su strade asfaltate, non per affrontare percorsi off-road o le dune di sabbia.

Qual è il periodo migliore per viaggiare da Sydney a Brisbane in camper?

In generale, la primavera australiana (settembre-novembre) e l’autunno (marzo-maggio) sono due periodi interessanti per organizzare un viaggio lungo la costa orientale: le temperature sono spesso più miti rispetto all’estate e si può viaggiare evitando parte del caldo più intenso.

Naturalmente il clima cambia lungo il percorso e non esiste un periodo che garantisca sempre giornate di sole. Noi, per esempio, a ottobre abbiamo incontrato piogge molto intense e condizioni meteorologiche che ci hanno costretto a modificare l’itinerario.

Il consiglio è di lasciare sempre un po’ di flessibilità nel programma, soprattutto se hai in mente escursioni nei parchi nazionali o attività all’aperto.

Da Sydney a Brisbane in camper: il nostro itinerario in breve

Il nostro viaggio da Sydney a Brisbane in camper si è sviluppato lungo la costa orientale australiana, attraversando il New South Wales e arrivando nel Queensland.

Ecco le tappe principali:

GiornoItinerario e tappe
1Sydney, Crackneck Lookout, Caves Beach, Newcastle e Port Stephens
2Tomaree Head Summit Walk, Zenith Beach, Fingal Bay e Port Macquarie
3Moonee Beach Nature Reserve, Coffs Harbour e Byron Bay
4Byron Bay – Noosa Heads
5Noosa – Brisbane

Giorno 1 – Da Sydney a Port Stephens: tra spiagge, scogliere e dune di sabbia

Lasciata Sydney, tramite la M1 (attenzione alle strade a pagamento denominate “toll”) è iniziato ufficialmente il nostro viaggio on the road. La prima giornata è stata dedicata a risalire la costa, con alcune soste che ci hanno permesso di prendere confidenza con i ritmi del viaggio in camper.

Crackneck Lookout

Da Sydney a Brisbane in camper

Una delle prime fermate è stata il Crackneck Lookout, a Bateau Bay, un punto panoramico affacciato sull’oceano e sulla costa.

Qui ci si può fermare per una pausa, magari per un picnic, e godersi il panorama dall’alto. È anche un punto conosciuto per l’avvistamento delle balene durante il periodo della migrazione, tra maggio e agosto.

Caves Beach

Caves Beach

Dal punto panoramico consigliamo di seguire la strada lungo la sottile striscia di terra che separa l’oceano dai numerosi laghi che si susseguono lungo la costa, fino ad arrivare a Caves Beach.

È una spiaggia particolare per le cavità naturali scavate nella roccia, che si possono esplorare quando le condizioni del mare e la marea lo consentono.

È uno di quei luoghi in cui vale la pena fermarsi senza fretta, passeggiare sulla sabbia e curiosare tra le formazioni rocciose.

Newcastle: la passeggiata sul mare e la piscina naturale

Da Sydney a Brisbane in camper

Un’altra sosta è stata Newcastle, città costiera che merita sicuramente più di un semplice passaggio.

Tra i luoghi che abbiamo visto ci sono:

  • Newcastle Memorial Walk (Anzac Memorial Walkway): una passerella panoramica di circa 450 metri che corre lungo la costa, con meravigliose vedute sull’oceano. È stata realizzata per commemorare il centenario dello sbarco dell’ANZAC a Gallipoli e rendere omaggio a chi ha servito la comunità e il Paese durante la Prima guerra mondiale. Il percorso è caratterizzato da un ponte di 160 metri in cima a una scogliera, decorato con suggestive sagome in acciaio di soldati, nella quale sono incisi 4.000 cognomi di circa 11.000 uomini e donne della Hunter Valley che si arruolarono durante la prima guerra mondiale;

Da Sydney a Brisbane in camper

  • Bogey Hole: una piscina naturale scavata nella roccia, dove l’acqua del mare entra creando una sorta di vasca. Abbiamo apprezzato anche le Newcastle Ocean Baths, una storica piscina all’aperto con acqua di mare e un caratteristico padiglione in stile Art Déco;

Da Sydney a Brisbane in camper

  • Nobbys Lighthouse: il faro che si trova all’estremità della penisola di Nobbys e che è diventato uno dei simboli della città.

Sono tappe abbastanza diverse tra loro, ma tutte con un elemento in comune: il rapporto strettissimo tra Newcastle e il mare.

Port Stephens e le dune di Worimi

Da Sydney a Brisbane in camper

Nel pomeriggio abbiamo raggiunto la zona di Port Stephens, dove ci siamo avvicinati alle spettacolari dune delle Worimi Conservation Lands.

Qui si trova uno dei paesaggi più particolari di tutta la costa: un’immensa distesa di dune di sabbia chiara, con alcune delle più grandi dune costiere mobili dell’emisfero australe, che arrivano fino a circa 70 metri di altezza.

È stata una delle tappe che abbiamo amato di più. Lo scenario sembrava completamente diverso da quello incontrato durante la giornata: ci siamo praticamente ritrovati in un deserto all’ora del tramonto, con la sabbia da una parte e l’oceano australiano dall’altra.

Da Sydney a Brisbane in camper

Le dune si possono esplorare con attività organizzate, come tour in 4×4 e sandboarding, oppure, come abbiamo fatto noi, a piedi nelle aree accessibili. Se non possiedi un 4×4, puoi raggiungere la zona di Birubi Point e accedere a piedi alle aree consentite. Attenzione: non bisogna avventurarsi sulle dune con un normale campervan.

Per la prima notte abbiamo trovato tramite Park4Night un punto di sosta nella zona di Worimi, a Boat Harbour, in 14 Noamunga Street.

Una piccola precisazione: le app sono utilissime per individuare possibili soste, ma non sostituiscono la segnaletica e le regole locali. Prima di fermarsi per la notte è sempre necessario verificare che il pernottamento sia effettivamente consentito. 

Qui ci siamo goduti un meraviglioso tramonto con vista oceano e un cielo stellato. Come prima giornata in van non potevamo chiedere di meglio!

Da Sydney a Brisbane in camper

Giorno 2 – Tomaree Head, Port Macquarie e Hat Head

La seconda giornata è iniziata di primo mattino per goderci l’alba e, forse, abbiamo visto anche il passaggio delle balene. Non siamo certi di quello che si muoveva in mare, ma il panorama da cartolina era davvero incantevole.

Dopo colazione ci siamo diretti verso la prima tappa del giorno: il Tomaree Head Summit Walk.

Lungo la strada abbiamo notato una via che si chiamava Eucalyptus Road e ci siamo detti: «Non è che troviamo anche i koala?». Così abbiamo svoltato, abbiamo iniziato a guardare tra i rami degli alberi e ne abbiamo trovato uno che dormiva, comodissimo, su un ramo. Che emozione!

Tomaree Head Summit Walk

Da Sydney a Brisbane in camper

Il Tomaree Head Summit Walk è uno dei percorsi panoramici più belli della zona di Port Stephens.

Già dal parcheggio ci siamo innamorati delle spiagge tutt’attorno: acque limpide, sabbia chiara e un oceano di un azzurro che non ci aspettavamo. Peccato facesse un po’ freschino, perché un tuffo sarebbe stato meraviglioso!

Il sentiero sale verso la cima di Tomaree Head attraverso una salita ripida, ma su un sentiero ben tenuto e agevolato con numerosi gradini. Il percorso è di circa 1,4 km andata e ritorno e raggiunge un punto panoramico a 161 metri sul livello del mare. Serve un po’ di fiato, ma la fatica viene ripagata da una vista a 360 gradi sulla costa, sulle spiagge e sulle isole di Port Stephens.

Da Sydney a Brisbane in camper

Ci siamo gustati il panorama dall’alto e una volta scesi abbiamo raggiunto anche Zenith Beach, una baia raccolta e selvaggia, incorniciata dalla vegetazione e dalle colline. Il sentiero parte proprio affianco al precedente e permette di raggiungerla con una breve passeggiata di 500 metri.

Fingal Bay e la lingua di sabbia

Siamo poi risaliti in auto e abbiamo proseguito verso Fingal Bay, dove abbiamo parcheggiato e raggiunto la spiaggia che ammiravamo dall’alto.

Da qui si può osservare la lingua di sabbia di Fingal Spit, che collega la costa a Shark Island. È un luogo davvero suggestivo, ma è fondamentale prestare attenzione alle maree e alle condizioni del mare: attraversare il banco di sabbia può essere molto pericoloso. Non bisogna mai tentare il passaggio se c’è acqua sopra la lingua di sabbia e occorre seguire sempre le indicazioni e gli avvisi locali.

Noi ci siamo goduti il paesaggio e la camminata sulla sabbia bianca, tra l’aria frizzantina dell’oceano e quel colore azzurro che rende questa zona così speciale.

Non volevamo più andare via, ma la giornata era ancora lunga.

Port Macquarie e il Koala Hospital

Dopo aver lasciato Port Stephens, abbiamo proseguito verso Port Macquarie, dove avevamo in programma una delle tappe che più aspettavamo da quando avevamo progettato questo on the road: il Koala Hospital.

Koala Hospistal

Una delle visite più emozionanti del viaggio, che da sola vale l’intero itinerario da Sydney a Brisbane.

Il centro si occupa del recupero, della cura e della riabilitazione dei koala, spesso arrivati dopo incidenti, malattie o incendi. È una visita che permette di conoscere più da vicino il lavoro necessario per proteggere questi animali e il loro habitat.

Vedere i koala dal vivo è stato davvero unico. Possono dormire anche fino a 20 ore al giorno, quindi vederli svegli e attivi non è affatto scontato! Ma, proprio quando stavamo per andare via, uno di loro si è svegliato, ha iniziato a scendere, muoversi e mangiare. Non poteva farci regalo più bello. Siamo rimasti lì a osservarlo, con gli occhi pieni di meraviglia.

Ti consigliamo di prenotare il tuo biglietto online sul sito di prenotazione del Koala Hospital. Al momento della nostra visita il biglietto costava 15 AUD.

Questa tappa, te lo diciamo già, non te la dimenticherai facilmente!

Ci siamo poi spostati a Shelly Beach con l’idea di percorrere una parte della Coastal Walk, ma il tempo cominciava a peggiorare, con forti raffiche di vento e sabbia. Così abbiamo deciso di proseguire direttamente verso il campeggio a Hat Head.

La Coastal Walk di Port Macquarie si sviluppa per circa 10 km lungo la costa e collega diverse spiagge e punti panoramici. Noi volevamo percorrere il tratto da Shelly Beach all’iconico faro di Tacking Point, lungo circa 2,7 km. Chissà magari in un futuro!

Notte a Hat Head Holiday Park

Nel pomeriggio abbiamo raggiunto Hat Head, dove abbiamo trascorso la seconda notte all’Hat Head Holiday Park.

Hat Head Holiday Park
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Il campeggio si trova in una posizione tranquilla, tra il parco nazionale, la costa e il Korogoro Creek. È una sosta piacevole per chi viaggia in camper e vuole trascorrere un po’ di tempo immerso nella natura, lontano dai centri più frequentati.

Dopo una giornata tra camminate e spostamenti, è stato bello fermarsi, sistemare il camper e godersi un po’ di tranquillità. E per la prima sera abbiamo provato anche l’emozione di fare un barbecue!

Questo campeggio è davvero immerso nella natura. Anche qui la spiaggia dev’essere stupenda, ma il cielo scuro non ci ha permesso di apprezzarne fino in fondo i colori.

Volendo, all’alba si può percorrere il breve Korogoro Walking Track, che offre scorci panoramici sulla zona. Noi abbiamo preferito rinunciare: i cartelli che segnalavano la presenza di serpenti ci hanno fatto desistere.

Anche se per gli australiani è tutto normale: “tranquilli se ti morde un serpente chiamate il numero di emergenza, ma come??”

La mattina seguente siamo ripartiti di buon’ora e, mentre lasciavamo il parco, abbiamo trovato tre canguri che si aggiravano per il piccolo paese. Siamo rimasti sbalorditi: proprio non ce lo aspettavamo! Sosta necessaria per goderci quella piccola magia di tre canguri che mangiavano e saltellavano. Wow, che inizio di giornata!

Da Sydney a Brisbane in camper

Giorno 3 – Da Hat Head a Byron Bay: canguri e costa australiana

La terza giornata ci ha portati verso Byron Bay, una delle località più conosciute della costa orientale australiana.

Anche questa volta abbiamo cercato di inserire una sosta naturalistica lungo il percorso.

Moonee Beach Nature Reserve

Da Sydney a Brisbane in camper

La nostra prima tappa è stata la Moonee Beach Nature Reserve, dove abbiamo avuto la fortuna di incontrare alcuni canguri, sia nei dintorni sia all’interno della riserva.

Qui abbiamo percorso il Look At Me Now Headland Walk, un sentiero panoramico di circa 1,6 km che attraversa la vegetazione costiera e conduce a diversi punti di osservazione sull’oceano.

È una passeggiata breve, ma davvero piacevole. E soprattutto, qui è facile imbattersi nei canguri! Sono animali generalmente più attivi al mattino presto e nel tardo pomeriggio, ma noi ne abbiamo incontrati diversi anche durante la nostra visita a metà mattina. Alcuni erano intenti a mangiare, altri se ne stavano tranquillamente a riposare.

Ricordati sempre di osservarli a distanza, senza avvicinarti o offrire loro cibo.

Coffs Harbour: una sosta mancata

Durante il tragitto abbiamo attraversato anche Coffs Harbour, ma la pioggia torrenziale ci ha impedito di fermarci e visitare la zona come avremmo voluto.

Qui molti viaggiatori si fermano per una fotografia davanti alla famosa Big Banana, una delle attrazioni più riconoscibili della città. Noi ci siamo dovuti accontentare di passarci accanto!

Byron Bay

Da Sydney a Brisbane in camper

Finalmente siamo arrivati a Byron Bay, una località famosa per le sue spiagge, l’atmosfera rilassata e il suo iconico faro.

Il maltempo ci ha concesso una tregua e così abbiamo cercato di visitare almeno uno dei luoghi più rappresentativi della zona: il Cape Byron Lighthouse.

Da Sydney a Brisbane in camper

Il percorso costiero permette di raggiungere il faro attraversando un paesaggio davvero suggestivo, tra spiagge, vegetazione e scorci sull’oceano. Da qui si raggiunge anche il punto più orientale dell’Australia continentale.

È una passeggiata che consigliamo assolutamente di inserire nell’itinerario.

Byron Bay

Purtroppo, proprio in quei giorni, il maltempo ha iniziato a condizionare seriamente il nostro viaggio. Dopo aver trascorso qualche ora a Byron Bay, siamo stati accompagnati da pioggia e vento e abbiamo dovuto rinunciare a diverse attività che avevamo programmato.

Per la notte abbiamo scelto il First Sun Holiday Park, una struttura in una posizione molto comoda, vicina alla spiaggia di Belongil e al centro di Byron Bay.

Il centro ci è piaciuto molto: l’abbiamo trovato colorato, alternativo e un po’ hippy. Nonostante il maltempo, la maggior parte delle persone che incontravamo passeggiava tranquillamente in canottiera, pantaloncini, scalze e tavola da surf sotto braccio. In vero stile australiano!

Giorno 4 – Da Byron Bay a Noosa: il maltempo cambia i nostri piani

Il quarto giorno avrebbe dovuto essere uno dei più interessanti dal punto di vista naturalistico.

Avevamo infatti in programma di visitare il Dorrigo National Park, nell’entroterra, prima di proseguire verso il Queensland.

È un parco che ci sarebbe piaciuto molto esplorare: fa parte delle Gondwana Rainforests of Australia, un’area patrimonio mondiale, e custodisce una foresta pluviale subtropicale ricca di vegetazione, cascate e sentieri.

Purtroppo, dopo Byron Bay, le condizioni meteorologiche sono peggiorate ulteriormente. Abbiamo quindi deciso di modificare il programma e dirigerci direttamente verso Noosa Heads, nella speranza di trovare un tempo migliore.

Non è andata proprio così: anche il Queensland è stato interessato da condizioni meteo molto difficili e non siamo riusciti a fare le attività che avevamo immaginato. Un tempo che tutti ci hanno detto essere anomalo in effetti ad ottobre. È stata proprio sfortuna! Peccato, perché questa zona sembra davvero meravigliosa.

Abbiamo trascorso la quarta notte al Noosa River Holiday Park, una struttura affacciata sul fiume, nella zona di Noosaville.

È stata una giornata di trasferimento e adattamento, una di quelle che fanno parte del viaggio anche quando non vanno esattamente come le avevamo immaginate.

Giorno 5 –  L’ultima tappa del nostro road trip da Sydney a Brisbane in camper

L’ultima giornata ci ha portati a Brisbane, la destinazione finale del nostro viaggio.

Inizialmente avevamo previsto di continuare a esplorare la zona di Noosa. Avevamo anche prenotato un tour in 4×4 lungo la Great Beach Drive ma il maltempo non ha lasciato molte possibilità e l’esperienza è stata annullata.

Abbiamo quindi deciso di anticipare la riconsegna del camper e raggiungere Brisbane.

Brisbane

Abbiamo scelto di trascorrere la notte in hotel: trovare una soluzione comoda per sostare con il camper in città non era così semplice e, avendo deciso di restituirlo in anticipo, ci è sembrata la scelta più pratica. Anche perché il giorno seguente ci aspettavano le lunghe ore del viaggio di ritorno in volo e, tutto sommato, dormire con un po’ più di comodità non è stato affatto male!

Abbiamo alloggiato all’Adina Apartment Hotel che consigliamo per posizione, design e pulizia dell’appartamento. Quasi un peccato fermarsi soltanto una notte!

Cosa fare in un giorno a Brisbane?

Brisbane

Una volta arrivati, non abbiamo perso tempo: siamo usciti subito per una corsetta, il modo migliore per prendere confidenza con una città che non conosci e che, a dire il vero, non avevamo neppure avuto il tempo di studiare prima di arrivare.

Correre qui è stato meraviglioso: c’è un percorso lungo il fiume davvero comodo, che permette di allenarsi ammirando allo stesso tempo lo skyline della città.

Poi abbiamo dedicato qualche ora a passeggiare per il centro, senza una meta precisa.

Tra le cose che abbiamo fatto c’è stata anche una visita allo Sky Deck di Queen’s Wharf, una piattaforma panoramica gratuita da cui si può ammirare Brisbane dall’alto. È un bel punto per fermarsi per un aperitivo e godersi il tramonto. C’è anche una sezione con il pavimento in vetro trasparente, per chi non soffre di vertigini!

Brisbane ci è sembrata una città piacevole da scoprire anche in poco tempo, anzi in un giorno la visiti tranquillamente. Dobbiamo dire che tra tutte le città visitate in questo viaggio in Australia forse l’abbiamo trovata la meno pulita e purtroppo con qualche homeless in più per strada, che no è mai un belvedere.

Consigli pratici per organizzare un viaggio in camper da Sydney a Brisbane

Da Sydney a Brisbane in camper

Dopo aver percorso oltre 1.400 km in cinque giorni, ecco alcune indicazioni brevi che possono tornarti utili per organizzare il tuo road trip da Sydney a Brisbane.

Quanti giorni servono per andare da Sydney a Brisbane in camper?

La risposta dipende da quanto vuoi fermarti lungo il percorso.

Noi abbiamo impiegato cinque giorni, ma si è trattato di un itinerario concentrato. Se hai la possibilità, ti consigliamo di dedicare almeno 7-10 giorni a questo tratto di costa, così da poter visitare con più calma le località che abbiamo incontrato e aggiungere qualche deviazione nell’entroterra.

Qualche altra informazione utile

L’itinerario non è complesso, qui di seguito trovi dei consigli brevi e semplici ma seguirà un articolo dettagliato su come preparare un on the road in Australia:

  • non è necessario un 4×4 per percorrere il nostro itinerario, ma ricorda che non tutti i mezzi a noleggio sono adatti alle strade sterrate e ai percorsi off-road;
  • le app che abbiamo utilizzato di più sono Park4Night e WikiCamps Australia, utili per cercare campeggi e aree di sosta;
  • abbiamo evitato le strade a pagamento, indicate con la scritta TOLL. Controlla sempre il percorso sul navigatore e fai attenzione ai cartelli;
  • cerca di evitare di guidare all’alba e al tramonto: in Australia gli animali selvatici possono attraversare improvvisamente la strada, soprattutto in queste fasce orarie. È una regola di sicurezza da non sottovalutare.

Il nostro itinerario da Sydney a Brisbane in camper: lo rifaremmo?

Da Sydney a Brisbane in camper

Assolutamente sì, ma con più tempo!  La costa orientale australiana ci ha conquistati per la varietà dei paesaggi: in pochi giorni siamo passati da spiagge e scogliere a grandi dune di sabbia, foreste, parchi nazionali e città affacciate sull’oceano.

Ci sono stati luoghi che ci hanno sorpreso, camminate che avremmo voluto prolungare e tappe che abbiamo dovuto lasciare indietro. Il Dorrigo National Park, per esempio, resta nella nostra lista dei posti da recuperare.

E forse è proprio questo il bello di un viaggio on the road: non sempre tutto va secondo i programmi, ma anche i cambi di itinerario fanno parte dell’esperienza.

Se stai pensando di percorrere la tratta da Sydney a Brisbane in camper, il nostro consiglio è di non limitarla a un semplice trasferimento tra due città. Prenditi il tempo per esplorare la costa, fermarti sulle spiagge, camminare nei parchi nazionali e lasciarti sorprendere da quello che incontrerai lungo la strada.

Perché, almeno per noi, il bello di questo viaggio non è stato soltanto arrivare a Brisbane, ma tutto quello che abbiamo incontrato lungo il percorso.

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Questo articolo è stato scritto sulla base della nostra esperienza personale, con informazioni veritiere che riteniamo possano esserti utili al momento di pianificare i tuoi viaggi, trekking o corse.

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Informazioni sull'autore

Due cuori in viaggio, con una costante voglia di fuga. Viaggiatori zaino in spalla, amanti dello sport e della natura e che non amano lasciare i propri sogni nel cassetto. Tra una corsa e l’altra ti raccontiamo il mondo.

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