C’è sempre una certa emozione quando si indossa un pettorale, che sia per la sola voglia di migliorare il nostro personale o semplicemente per correre in un nuovo luogo e visitare nuovi posti! Questa volta siamo capitati a Palermo, complice il compleanno di Lara in settimana, un volo ad un buon prezzo ed ecco che abbiamo preparato il nostro zainetto per una toccata e fuga dal sapore siculo, per la mezza maratona di Palermo.

Mezza Maratona di Palermo

Un weekend dove il sabato abbiamo preso contatto con la città in pantaloni e maniche corte ancora a novembre, e una domenica dove abbiamo incrociato le dita nella speranza che non diluviasse.

Il tempo ci ha per fortuna graziato, e solo la partenza è stata leggermente bagnata. Ma forse anche meglio così, perché non eravamo più abituati a questo caldo. In Veneto nebbia e freddo sono già arrivati da un po’ di tempo.

Ma se il tempo ci ha graziato, beh le salite e i vari sali e scendi c’hanno fatto un po’ penare. Si certo, non eravamo qui per il personale, ma portare questa mezza maratona a casa è stato tutt’altro che semplice.  Soprattutto quando poi la voglia di sfidare se stessi, fa sempre parte di noi, e alla fine cerchi ogni volta di dare il massimo di te stesso. Ma scopriamo insieme il percorso!

La mezza maratona di Palermo: il percorso

La partenza è nella piazza del Teatro Politeama Garibaldi per spostarsi dapprima, sempre in leggera salita, verso il parco della Favorita, il polmone verde della città, con il Monte Pellegrino sempre di sfondo. Poi si ritorna dentro al centro storico tra le bellezze culturali del capoluogo siciliano. Dal Teatro Massimo, ai Quattro Canti, la Cattedrale, con la sua infinita salita per arrivarci. Certo, non una rampa ma si tratta di quella pendenza che al 17^ chilometro si fa sentire tutta, soprattutto quando si attraversa il Palazzo dei Normanni.

Mezza Maratona di Palermo

Per noi che abbiamo fatto la mezza maratona la corsa è terminata alla piazza di partenza. Per chi, invece, ha optato per la lunghezza regina, la maratona, una volta arrivati all’arrivo, dovrà ripercorrere un altro giro medesimo.

Il nostro feedback

Il percorso della mezza maratona di Palermo, è davvero bello, tra parchi e bellezze storiche. Però se pensi di venire qui per fare il personale diventa un po’ difficile, e non solo per la quantità di cannoli che ti sarai mangiato il giorno prima, ma anche per questo vallonato che un po’ ti affatica le gambe.

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Il contro di questa gara, secondo noi, è che sono ancora poco organizzati, nonostante fosse la loro ventisettesima edizione. Manca un deposito sacche serio, delle griglie di partenza definite, delle maggiori indicazioni quando chiedi percorso e planimetrie. Abbiamo provato più volte a scrivere allo staff e non abbiamo mai avuto risposta. Oltre al fatto che a pochi giorni della gara hanno cambiato la partenza. Un cambio che può risultare scomodo, per chi arriva da fuori Palermo, se si è prenotato l’albergo vicino alla zona delle griglie.

Secondo noi, qualche spunto da qualche altra gara dovrebbero prenderlo!

Per quanto riguarda invece la maratona, mentalmente rifare lo stesso giro ripassando dal via, è alquanto demotivante. Preferiamo un percorso variabile rispetto al doppio giro, ma questa è sempre una scelta personale.

In conclusione, secondo noi una toccata e fuga merita per correre in un posto diverso dal solito e per vivere un weekend a Palermo, ma solo se non punti al tuo personale, ma se ci vai per la sola voglia di correre! Ora non resta che pensare alla prossima!

Hai mai corso a Palermo? Consigliaci la tua mezza maratona del cuore!

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Lara & Davide

Due cuori in viaggio, con una costante voglia di fuga. Viaggiatori zaino in spalla, amanti dello sport e della natura e che non amano lasciare i propri sogni nel cassetto

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